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| Nuovi fondi per l'agricoltura abruzzese |
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mercoledì 04 marzo 2009 |
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«Abbiamo apportato profonde modifiche prima di proporre il nuovo bando e per il vecchio piano si tratta di una bocciatura politica - ha spiegato Febbo -. Partiamo con due anni di ritardo e vogliamo dare un impulso concreto ad un comparto importante che in Abruzzo costituisce il 15% del pil. In un momento di grande crisi economica mondiale e nazionale si tratta di un'importante boccata di ossigeno. Penso, ad esempio, al settore vitivincolo rappresentato non soltanto dalle cantine sociali ma anche dai tanti imprenditori privati che portano il nome della nostra regione nel mondo con grandi risultati in termini di qualità e promozione del territorio». Il Presidente Chiodi ha sottolineato «che stiamo accelerando al massimo le procedure per mettere al più presto possibile nel circuito economico i fondi europei, gli unici soldi per lo sviluppo, come abbiamo fatto con i Por-Fesr e con il Pfr. Dobbiamo dare risposte immediate, la crisi è durissima e la nottata bisognerà passarla interamente per poi ripartire, ma posso dire con certezza che nessuna regione italiana si è attivata tanto velocemente come l'Abruzzo per lo sfruttamento delle risorse europee». «La modifica al vecchio bando - ha aggiunto Del Corvo - era quantomai necessaria visto che c'era il rischio di incorrere in ricorsi per anticostituzionalità del testo, nel quale era previsto l'accesso al portale per il bando alle sole associazioni di categoria e consorzi a discapito dei privati. Per la conoscenza e la diffusione del bando ci avvarremo di strutture presenti nei territori ed associazioni che riunicono i lavoratori del settore. Un modo per far risparmiare denaro alle casse regionali e diffondere la notizia della pubblicazione del nuovo bando». Il piano di sviluppo rurale prevede finanziamenti a imprese, aziende, cantine sociali, consorzi e cooperative, tra l'altro per l'acquisto di macchinari, l'apertura di nuovi soggetti economici e per tante altre attività legate all'agricoltura, come l'ortofrutticola e la pataticola, la lattiero-casearia e delle carni. Il Psr ha una dotazione di circa 575 milioni di euro di cui circa 191 a carico dei privati ed oltre 383 a carico del pubblico, mentre il secondo bando di prossima pubblicazione scadrà il 30 giugno prossimo. (Iltempo.it) |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 04 marzo 2009 ) |
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