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Abruzzo, nuovi fondi per agricoltura |
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martedì, 09 marzo 2010 |
 l'assessore mauro febbo La ripresa economica per l’Abruzzo, provato dal sisma dello scorso aprile, potrebbe ripartire proprio dall‘agricoltura grazie ai 354 milioni di euro erogati dai fondi europei che, prima di Pasqua, verranno distribuiti agli agricoltori e ai giovani imprenditori del territorio per aiutare la partenza o la continuazione delle loro attività. L’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo, ha ieri comunicato, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti delle categorie di associazioni, l’imminente arrivo dei fondi europei previsti per modernizzare le imprese agricole nella regione, per valorizzare i prodotti agricoli e della silvicoltura e per avviare le attività dei giovani imprenditori che intendono operare nel settore. “Con questi fondi – ha spiegato Febbo – ne riceverà beneficio non solo il comparto dell’agricoltura, ma anche l’indotto a cominciare da quello dei macchinari agricoli e dall’edilizia legata all’agricoltura. E’ un atto dovuto a un mondo che sta attraversando un momento di difficoltà – ha continuato l’assessore abruzzese – dopo i ritardi accumulati dai nostri predecessori abbiamo scongiurato il rischio di un disimpegno dei fondi da parte dell’Unione Europea e questo è stato possibile grazie alla strategia messa a punto con il presidente della Regione e con le associazioni di categoria, con le quali abbiamo attivato un proficuo tavolo di concertazione”. “Prima di Pasqua – ha assicurato Febbo – arriveranno le lettere di concessione dei fondi europei a coloro che ne hanno fatto domanda, ovvero gli oltre 2.300 imprenditori agricoli e gli oltre 450 giovani“. Grande soddisfazione per i fondi europei in arrivo nella regione è stata espressa anche da Michele Errico, direttore Coldiretti Abruzzo, che ha parlato della “migliore risposta che si potesse dare ai continui tavoli di confronto promossi dall’assessorato” e da Domenico Falcone, presidente Cia, secondo cui “la rimodulazione è una boccata di ossigeno per un settore che comunque risente moltissimo della crisi economica”. Più cauta la posizione di Leo Spina di Copagri che ha ribadito l’esigenza di non fermarsi e l’importanza di “andare avanti per migliorare le performance dell’agricoltura”. (da newnotizie.it)
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