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| Abruzzo: il miele carta d'identità del territorio |
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venerdì 09 maggio 2008 |
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Per la realizzazione del progetto il Parco ha selezionato cinque apicoltori: Andrea Ciccone di Capestrano, Caterina Vittorini di Arischia, Gino Damiani di Farindola, Mauro Di Luigi di Isola del Gran Sasso ed Eugenio Casini di Amatrice, cui affidare altrettante stazioni fisse di monitoraggio ambientale a mezzo di 3 arnie per ciascuna stazione, posizionate in cinque diverse aree del Parco. Nella mattinata di ieri, presso la sede del Parco ad Assergi, gli apicoltori hanno ricevuto, in comodato gratuito, tutto il materiale apistico necessario, comprese le arnie e gli sciami, tre per ciascuna stazione, di razza Apis mellifera ligustica Spinola. Attraverso un vero e proprio “contratto ambientale”, per la durata di un anno, i beneficiari si sono impegnati a gestire il materiale apistico in conformità al disciplinare fissato dal Parco contribuendo alla buona riuscita della sperimentazione, alla creazione di una rete di apicoltori e al rilancio della pratica secondo tecniche sostenibili. L’attività di impollinazione svolta dalle api risulta di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità agricola e vegetale, a vantaggio sia della salvaguardia dell’ambiente sia come auspicabile fonte di reddito per gli operatori del settore. La conferma dei risultati attesi dal progetto contribuirebbe, inoltre, ad apportare valore aggiunto alla qualità dei mieli, differenziandoli in funzione dell’area di provenienza, sia in termini di qualità intrinseca del prodotto sia quale indicatore della qualità ambientale, con positive ripercussioni sull’apicoltura, intesa come attività economica condotta in aderenza alle esigenze di tutela ambientale. Grazia Felli Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 3382
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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 maggio 2008 ) |
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