| San Domenico e il vincolo del comparatico |
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giovedì 28 luglio 2005 |
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Nel calendario della Chiesa, il 24 giugno, giorno della nascita di San Giovanni, è una ricorrenza che non solo è memoria del santo ma è una vera solennità. Giovanni è il primo esempio di rettitudine, è colui che battezza con l'acqua in attesa di Colui che battezzerà con il fuoco. Ancora giovanissimo si ritira nel deserto, indossa una veste di pelle di cammello e si nutre di locuste e di miele selvatico. La sua rettitudine gli "costerà la testa" che re Erode donerà alla figlia Salomè. In alcuni paesi, il 24 di giugno è il giorno in cui i giovani creano tra di loro un legame, un vincolo indissolubile: il vincolo del camparatico. Si dà vita ad una parentela spirituale più forte di quella fisica e pertanto considerata sacra e non scioglibile. Nella Marsica, sempre nel girono di San Giovanni, si rinnova un insolito vincolo tra gli abitanti di Bisegna e quelli di Trasacco che s'incontrano lungo le rive del fiume Giovenco, nei pressi di una fontana miracolosa dedicata a Giovanni Battista, qui compiono riti purificatori. Uomini e donne si bagnano nel fiume e alcuni di loro riempiono delle bottiglie con l'acqua taumaturgica della fonte che verrà utilizzata per curare le malattie della pelle e la scabbia. Il comparatico si rinnova con lo scambio di abbracci affettuosi e di mazzetti di fiori ornati con rami di rosmarino, di basilico, di menta e con l'immagine sacra del Santo. Dopo la messa, la statua del santo con il suo accompagnamento torna verso il paese. Giunti alle prime case la processione è accolta da un piccolo corteo che conduce la statua di Sant'Antonio. I due gruppi di fedeli si fondono e raggiungono la parrocchia dove unitamente alle cerimonie liturgiche inizia la festa. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 27 settembre 2005 ) |