Conte accusa Salvini

  1. Salva-stati, Conte accusa Salvini di mancata serietà sulla discussione sul
    Mes.
    Recentemente il leader leghista Matteo Salvini. Insieme al leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, avevano
    lanciato l’allarme sul “Mes” (Meccanismo Europeo di Stabilità) accusando il governo di aver firmato una
    “eurofollia”, anche se le modifiche apportate dalla riforma non sono ancora in vigore.
    Dopo questo attacco il primo ministro, Giuseppe Conte, ha accusato Salvini e l’intera opposizione di
    “delirio” e “mancata serietà”. Ha inoltre fatto notare come Salvini abbia partecipato a quattro tavoli di
    incontri sul “Mes”, al tempo di quando era al governo come Ministro dell’interno: “mi stupisco che Matteo
    Salvini scopra solo ora dell’esistenza del “Mes”, attaccandolo e criticandolo, nonostante abbia partecipato
    alle riunioni di discussione, ben quattro. Ma, evidentemente, l’ha fatto a sua insaputa”. Il premier ha
    aggiunto inoltre che serve un’opposizione seria altrimenti è “sovranismo da operetta”.
    Non si è fatta ovviamente attendere la risposta di Matteo Salvini che stesso in giornata ha replicato
    sostenendo che la Lega, pur partecipando a quei tavoli di incontri, abbia sempre votato contrario
    all’attuazione della manovra: “il signor Conte è bugiardo o smemorato, dato che votammo contrario a
    quelle proposte e ne abbiamo prove dato che ci sono numerose testimonianze della nostra contrarietà. Ma
    di cosa ha paura il Premier? Ha forse svenduto i risparmi degli italiani?”.
    Nella questione è entrato anche il ministro Gualtieri il quale sostiene che sulla questione “Mes” si è fatta
    molta confusione in Italia, confusione tra l’altro, sempre secondo il ministro, immotivata. Gualtieri sostiene
    infatti che le modifiche apportate al “Mes” sono molto lievi e che l’Italia, pur avendo un debito non
    indifferente, non ha ancora le condizioni ed i parametri per rientrare in tale meccanismo e che non ha
    quindi bisogno di alcun prestito da parte dell’Unione Europea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.