Smartphone con sensori da 200 megapixel? Non è impossibile

Perché non è impossibile? Adesso ti spiego il perché! Grazie alla ricerca e allo sviluppo di un nuovo processore, Qualcomm ha annunciato in suo evento alle Hawaii, la possibilità di supportare fotocamere fino a 200 megapixel. Il nuovo processore annunciato è il top di gamma per gli smartphone, lo Snapdragon 865. È un ottima notizia per gli appassionati di fotografia perché vuol dire che in un prossimo futuro gli smartphone potranno montare fotocamere fino a 200 megapixel, il quadruplo rispetto ai migliori sensori più diffusi, e il doppio dell’obiettivo da 108 megapixel sviluppato da Samsung adottato dalla cinese Xiaomi sul telefono Mi Note 10.

A suo malgrado, il chip non integrerà un modulo 5G, che sarà esterno. Ma non solo. Qualcomm ha annunciato la seconda generazione di sensore ultrasonico per smartphone che usa un’area più ampia e riesce a leggere due impronte contemporaneamente. Una tecnologia mai vista prima. Il futuro è nelle mani di Qualcomm? Evidentemente si, perché nel corso dell’evento alle Hawaii ha svelato il suo nuovo pupillo, il 3D Sonic Max.

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La vecchia versione non è stata esente da problemi. Si è scoperto che la vecchia versione aveva svariati problemi nel leggere correttamente l’impronta quando veniva applicata una pellicola protettiva non ufficiale sullo schermo. L’hanno annunciato svariati utenti dei Samsung Galaxy S10 e Note 10 che hanno denunciato nei mesi scorsi uno sblocco troppo facile e Samsung è corsa ai ripari, rilasciando un aggiornamento software riparatore.

Infatti, la nuova versione, chiamata 3D Sonic Max, offre una superficie di sblocco di 17 volte maggiore rispetto alla versione precedente. Giusto per capire, gli attuali sensori leggono un’area di 4 mm x 9 mm, i nuovi sensori Qualcomm misurano 20mm x 30mm leggono quindi un’area di 600 mm quadrati. Questo permette di raggiungere la stessa accuratezza del FaceID di Apple, un errore su 1 milione di letture secondo Qualcomm.

Per evitare i problemi precedenti che accadevano, Qualcomm ha aggiunto un processore hardware che riesce a separare la lettura della pelle da quella delle pellicole e di altri materiali (tipo il vetro) posti tra il dito e il sensore: sull’attuale generazione questa separazione veniva fatta da un software.

La tecnologia di Qualcomm è l’unica al mondo ad utilizzare le onde ultrasoniche: è più sicura e affidabile di quella ottica usata oggi dal 90% dei produttori, m

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