Tutto quello che non sapevi su Sara Gama:una donna da serie A

Nata a Trieste il 27 marzo 1989 sotto il segno dei Pesci, Sara Gama si è avvicinata al mondo del calcio sin da piccola. Le prime esperienze sono avvenuta nello Zaule e nella Polisportiva San Marco di Villaggio del Pescatore prima di trasferirsi al Tavagnacco dove inizia a farsi conoscere al grande calcio.Dopo una breve parentesi al Chiasiellis  e un grave infortunio, riparte dal Brescia raggiungendo nuovamente il terzo posto in Serie A, con un bottino personale di tre reti. Decide poi di trasferirsi in Francia, esattamente al PSG dove, però, colleziona solo 11 presenze in due stagione.Nell’estate del 2015 torna in Italia, firmando ancora per il Brescia e poi per la Juventus, squadra della quale diventa subito capitano e con la quale vince lo scudetto. Con l’Italia U19 vanta un Europeo vinto da capitano e ben 89 presenze con la maglia della nazionale maggiore.

Nel marzo del 2018 Sara Gama, oltre per le sue prestazioni in campo con la maglia della Juventus e della nazionale, è salita alla ribalta per essere stata la prima italiana a essere scelta dalla Mattel e ad avere la “sua” Barbie.

Una scelta, quella della Mattel, non casuale: la storia di Sara Gama è racconta di sogni, sacrifici e integrazione ma anche di sogni, speranze e battaglie. “Poiché in grado di ispirare ogni bambina a perseguire sempre i propri sogni” è quanto motiva la scelta dell’azienda che produce la Barbie di realizzarne un modello con riccioli e maglia della Juventus, proprio come Sara.Mostrando carattere e tempra anche nelle uscite pubbliche, Sara Gama ha sempre lasciato trapelare poco o nulla in merito all’ambito extra-sportivo. Qualche mese fa, rispondendo alla domanda “E’ gelosa della sua vita privata?” durante un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha risposto: “Molto: se si chiama privata un motivo ci sarà”.