Le malattie del terzo mondo!Come aiutare i paesi più poveri?

Nel Terzo mondo la carenza di cibo provoca spesso malattie da avitaminosi (carenza di vitamine) che possono essere mortali.
Avitaminosi A – Provoca malattie all’occhio, alla pelle e alle mucose. All’occhio provoca la xeroftalmia che provoca la cheratinizzazione e la secchezza della congiuntiva e nei casi più gravi, se si estende alla cornea, può determinare una perdita della vista.
Si tratta di una diminuzione di trasparenza e ispessimento del tessuto (o epitelio) che riveste la congiuntiva che è la mucosa che ricopre e congiunge la parte anteriore del globo oculare e la parete interna delle palpebre.
Cheratinizzazione= trasformazione naturale o patologica in cheratina delle cellule cornee dell’epidermide.
Cheratina= sostanza elaborata dalle cellule epidermiche della cute, componente fondamentale di elementi di protezione come peli, unghie e corna.
Si possono manifestare anche infezioni degli organi epiteliali (cute, mucosa delle vie urinarie, delle vie respiratorie).L’ebola è stato isolato per la prima volta dopo le febbri in Sudan e nello Zaire nel 1976. Si tratta di una malattia da virus mortale classificata nel secolo scorso, su cui l’attenzione di media, sistemi sanitari e organizzazioni internazionali è stata catalizzata soltanto nel 2014, quando l’epidemia di questo virus ha colpito anche cittadini europei e nordamericani. Il numero di casi sospetti di ebola per l’epidemia del 2014 sono stati – ad aprile 2015 – 25.826 per un totale di 10.704 morti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che resistono alcuni focolai in Guinea e Sierra Leone.Il colera è una malattia, causata dal batterio del vibrione, ben nota all’europeo, che in genere ne ha visto il passaggio insieme agli eserciti e la scoparsa con la diffusione di sistemi igienici efficienti. In Italia le ultime epidemie si sono registrate nel 1835-37, 1849, 1854-55, 1865-67, 1884-86, 1893. Poi, nel 1973 l’ultima epidemia letale arriva a Napoli passando probabilmente per una partita di cozze tunisine: il numero di decessi non è chiaro, collocandosi tra le 12 e le 24 vittime. Oggi il colera viene trattato clinicamente con terapia di reidratazione orale, somministrazione di fluidi per via endovenosa e antibiotici. Si tratta di un trattamento da eseguire con urgenza, ma per il quale i sistemi sanitari delle nazioni economicamente sviluppate sono generalmente attrezzati. Il vibrione, causando diarrea e vomito, può portare ad un livello letale di disidratazione nel giro di poche ore. Laddove la povertà rende difficili i trasporti, esiguo personale medico e attrezzature e – soprattutto – precarie le condizioni igieniche, il colera è una malattia endemica mortale.Nel 2008, secondo i dati dell’Oms, sono morte nel mondo 57 milioni di persone. Dopo le malattie cardiovascolari, che hanno fatto 13,5 milioni di vittime (7,3 per ischemie e 6,2 per infarto o altre malattie cerebrovascolari), pari al 23,6% del totale, le cause di morte più diffuse nel mondo sono le infezioni alle basse vie respiratorie (6,1%), le malattie polmonari croniche (5,8%) e la diarrea (4,3%). Seguono Hiv/Aids (3,1%) e i tumori ai polmoni, alla trachea o ai bronchi (2,4%).