Cervicale e ipertensione: ecco tre rimedi naturali che funzionano subito

L’ipertensione è una condizione in cui il sangue spinge con forza contro le pareti arteriose causando problemi di salute anche gravi, tra cui ictus ed infarti. Tale problematica non da segnali di avvertenza,  rischiando di mietere vittime inconsapevoli. Infatti, solitamente si tendono a sottovalutare i sintomi ad essa collega, come il ronzio alle orecchie. Inoltre, è molto diffusa: colpisce circa il 20% degli adulti dei Paesi industrializzati.

L’ipertensione può essere collegata alla cervicale quando la vertebra atlante (la prima della colonna vertebrale) non è perfettamente allineata. Essa può influenzare la circolazione del tronco encefalico e di conseguenza la pressione sanguigna. Ciò avviene perché il cervello ed il tronco cerebrale devono comunicare in modo perfetto per non alterare la pressione sanguigna. 

Ma perché la vertebra atlante tende a spostarsi? Essa non è fissata nella colonna vertebrale ma è tenuta ferma da tessuti molli, pertanto il disallineamento è più frequente di quanto si possa pensare. Basta una caduta, un incidente, un infortunio sportivo o lavorativo, o semplicemente da stress, postura scorretta, sovrappeso, invecchiamento.

Per risolvere tali problematiche, si raccomanda di recarsi da uno specialista, ma ci si può anche affidare a rimedi naturali per coadiuvare ( e non sostituire!) la terapia raccomandata dal medico curante.

L’aglio

Si tratta di un alimento molto comune ed utilizzato in cucina, nonché sottovalutato. Può rivelarsi invece un valido aiuto nel combattere l’ipertensione perché è capace di abbassare la pressione sanguigna in modo naturale.Inoltre contiene allicina, un elemento capace di ridurre l’aggregazione delle piastrine, principale causa di infarto ed ictus. Molte persone, però, non gradiscono il sapore e l’odore dell’aglio crudo, purtroppo è proprio crudo che l’alimento sprigiona i suoi effetti benefici. Lo spicchio d’aglio deve essere ingerito proprio crudo. Per camuffarne il sapore si può mangiare una mela o bere succo di limone appena dopo aver ingerito lo spicchio d’aglio. In alternativa, è possibile reperire in commercio delle pastiglie contenenti le stesse proprietà dell’aglio ma con un sapore più gradevole. 

L’ulivo

Si tratta di una pianta dai molteplici effetti benefici, anche per quanto riguarda il trattamento dell’ipertensione. In questo caso, due sono le proprietà dell’Ulivo che devono essere considerate: l’azione vasodilatatrice e l’azione diuretica. Infatti, per permettere al sangue di circolare meglio, occorre che i vasi sanguigni siano dilatati, e per ridurre la pressione e normalizzarla bisogna eliminare le scorie attraverso le urine. Le foglie di ulivo, vanno assunte tramite un decotto o infuso a freddo.

Il biancospino

Il biancospino ha caratteristiche cardioregolatrici. Infatti, oltre ad essere un vasodilatatore, è anche antiaritmico. Queste caratteristiche sono fondamentali quando si parla di ipertensione, in quanto attraverso i vasi più dilatati il flusso sanguigno può scorrere più facilmente ed evitare le aritmie, frequenti nelle persone anziane. Un’ulteriore peculiarità del biancospino è la capacità di essere un blando sedativo, utile per calmare gli stati d’ansia spesso correlati all’ipertensione. Il dosaggio consigliato di biancospino è circa 300 mg, da assumere mattina e sera. In commercio (nelle erboristerie, parafarmacie ed anche online) è possibile reperire capsule di biancospino da assumere.

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