I I sintomi della gravidanza extrauterina!

La gravidanza extrauterina, come indica lo stesso termine, si verifica quando la gravidanza non si sviluppa nell’utero, come dovrebbe avvenire normalmente, ma l’ovocita fecondato si ferma nella tuba o, in casi più rari, nelle ovaie o nella cavità addominale. Si tratta di un evento che si verifica statisticamente in una percentuale di casi che oscilla fra l’1% e il 2% con un rischio proporzionalmente maggiore determinato dall’avanzare dell’età. Spesso l’embrione non riesce ad arrivare alla cavità uterina a causa delle alterazioni del diametro e della parte interna della tuba che ne impediscono il passaggio.  La gravidanza extrauterina è destinata ad interrompersi nelle prime settimane di attesa, normalmente mediante un aborto spontaneo. Generalmente, un episodio simile non compromette future gestazioni, ma qualora l’evento abbia determinato la necessità di un intervento chirurgico alla tuba, incidendo sulla fertilità, la soluzione più opportuna per coronare il proprio sogno di genitorialità è quello di optare per la fecondazione assistita.

In molti casi non è chiara la ragione dell’impianto in una sede sbagliata, ma molto spesso si tratta di problemi preesistenti alle tube, problemi più o meno gravi (a seconda delle fonti consultate, una percentuale stimata tra il 30 e il 50% dei casi).

Di fatto qualsiasi evento o condizione che possa alterare la pervietà e la peristalsi delle tube (ossia la capacità di movimento) come assunzione di specifici farmaci, chirurgia addominale (legatura delle tube, appendicite, …), endometriosi, malattie trasmesse sessualmente, dispositivo intrauterino (IUD o spirale) può aumentare il rischio di impianto nelle tube.In passato anche l’esposizione al dietilstilbestrolo (DES, un farmaco antiabortivo) è stata causa di gravidanze extrauterine

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