Il disturbo di dismorfismo corporeo

L’industria della moda, in particolare di quella femminile,  si rende responsabile da decenni della diffusione di un alterato stereotipo di bellezza, collegato ad un corpo eccessivamente magro e caratterizzato dalla quasi totale assenza di forme femminili. Un’esigenza ragionevolmente  dettata dalla necessità di modelle che ricoprano la funzione di manichini, strumenti per adagiarvi sopra capi e mostrarne le caratteristiche universali, non condizionate dal corpo che andrà ad indossarli. Non solo, probabilmente è necessario che il corpo ed il viso di una modella distraggano il meno possibile l’attenzione di chi guarda, che deve essere concentrata sul vero ed unico protagonista delle sfilate: l’abito. Ma la moda detta da sempre i parametri di ciò che va considerato bello in un determinato momento e contesto sociale, ed il risultato è un’associazione inevitabile fra abito e indossatore, col risultato di estendere il desiderio del potenziale cliente dal prodotto al corpo che lo indossa. Può prendere così forma quel dismorfismo corporeo. Nella dismorfofobia, la preoccupazione legata alla percezione di uno o più difetti fisici inesistenti o lievi determina un grave disagio o una compromissione delle attività quotidiane.Ogni giorno, il soggetto passa ore a preoccuparsi dei presunti difetti, che possono interessare una qualsiasi parte del corpo.Il medico pone una diagnosi di dismorfofobia quando le preoccupazioni estetiche provocano un grave stato ansioso o interferiscono con l’attività quotidiana.Alcuni antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina oppure la clomipramina) e la terapia cognitivo-comportamentale sono spesso efficaci.Il soggetto dismorfofobico crede di avere una o più imperfezioni o difetti fisici, che in realtà sono inesistenti o lievi. Continua a fare determinate cose (come controllarsi allo specchio, imbellettarsi eccessivamente o confrontarsi a livello estetico con altri) perché è molto preoccupato del suo aspetto.Il disturbo da dismorfismo corporeo di solito si manifesta nel corso dell’adolescenza ed è leggermente più comune tra le donne. Questo disturbo colpisce circa il 2-3% delle persone