Patto per la salute:iennio 2019-21. Inoltre con questo Patto si mettono a disposizione 2 miliardi di nuove risorse nel 2020!

Cos’è il Patto per la Salute?

Il Patto per la Salute è un accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, che viene rinnovato ogni tre anni e serve a:

migliorare la qualità dei servizi

promuovere l’appropriatezza delle prestazioni

garantire l’unitarietà del sistema

La salute è una delle materie in cui la Costituzione – e la riforma del Titolo V del 2001 – stabilisce la potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni.

Ecco perché il Governo può promuovere la sottoscrizione di intese in sede di Conferenza Stato-Regioni, per favorire l’armonizzazione delle legislazioni regionali e nazionale, il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni.

In questo senso sono già stati stipulati diversi Patti per la Salute; attualmente è in corso di definizione il Patto per la Salute 2019-2021.

“Immediatamente siglato, e chiediamo alle Regioni che non approfittino della discussione sul tema per regolare altre questioni politiche che non hanno niente a che fare con la salute dei cittadini”. È quanto chiedono 40 Associazioni civiche in un appello rivolto a Governo e, soprattutto, Regioni in vista dell’imminenza della dead line del 31 dicembre per sottoscrivere il Patto.“Nella adozione del Patto per la Salute – si legge in una nota – abbiamo di fatto già perso un anno, perché siamo alla fine del 2019 mentre questo patto ha come orizzonte temporale il biennio 2019-21. Inoltre con questo Patto si mettono a disposizione 2 miliardi di nuove risorse nel 2020 e 1,5 nel 2021, cifre importantissime che aspettavamo dopo anni di definanziamento del Servizio Sanitario nazionale”.Dieci miliardi da investire interamente nella Sanità da qui al 2023, ovvero nell’arco della Legislatura. È l’impegno che vuole sancire la fine della «stagione dei tagli» in un settore cruciale nella vita dei cittadini e sul quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ed il ministro della Salute, Roberto Speranza, sono pronti a scommettere. A partire da subito: i 2 miliardi in più sul Fondo sanitario con la legge di Bilancio 2020 rappresentano, infatti, afferma il ministro, «solo l’inizio di un percorso, per ricominciare a investire in modo significativo sulla Sanità del nostro Paese».Insieme al ministero della Salute, a cento giorni dall’insediamento del governo, Conte e Speranza tirano le fila dei provvedimenti finora approvati per il settore, presenti anche il vice ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, e la sottosegretaria Sandra Zampa: maggiori fondi, abolizione del superticket, stabilizzazione di oltre 30mila precari tra medici, infermieri e ricercatori, innalzamento del tetto di spesa per le assunzioni sono, affermano, solo alcuni degli obiettivi raggiunti.