La disprassia:ecco le nuove scoperte scientifiche!

La disprassia è  un disturbo che si manifesta,in età infantile,con la difficoltà a compiere alcuni semplici azioni quotidiane.Molti bambini soffrono di ciò,vanno incontro a profonde discriminazioni, ancora oggi non esiste  una cura specifica.Non è  legata a problemi  neurologici o ad altre patologie e insorge per cause non ancora del tutto chiare.È ridotta la capacità di eloborare frasi, di mettere in ordine corretto le parole,di esprimere un concetto in maniera  corretta e chiara in relazione all’età  evolutiva, in generale,di elaborare movimenti nell’elaborazione dei suoni.Comporta tipicamente problemi nell’orientamento spazio-temporale,nell’ambito scolastico  può  associarsi a problemi  nel disegno e nella scrittura. Consegue un sentimento  di frustrazione,che puo tradursi in disturbi  del comportamento e della condotta.Il trattamento prevede un percorso molto lungo,di logopedia e dei programmi di riabilitazione,accompagnati a varie misure mirate al recupero verbale e all’apprendimento motorio.Il soggetto non riesce ad adattare il proprio  modo di camminare in base a ciò  che viene richiesto. L’ereditarietà sembra un giochi un ruolo importante nella genesi della disprassia.Si manifesta in figli di genitori  che hanno sofferto a loro volta.Numerose sono state le ricerche, in particolar modo in campo  genetico,come per esempio  la mutazione del gene FOXP2.È coinvolto nello sviluppo verbale,risulta mutato in soggetti colpiti da autismo che sviluppano disprassia verbale.