Apple tra bufera e vittorie.

Apple si trova in una nuova battaglia con l’FBI che chiede di sbloccare gli Iphone dell’attentatore di Pensascola in Florida.

Apple ha pubblicato il suo rapporto semestrale in tutta trasparenza.

Il rapporto riguarda la prima metà del 2019 in cui riceve 31.770 richieste di accesso dati, in aumento di circa 500 rispetto al report precedente.

Maggiori richieste, sono arrivate dalla Germania e USA.

Le richieste hanno coperto circa 195.000 dispositivi Apple e afferma di essere stata in grado di fornire i dati nell’82% dei casi.

Ma inoltre, Apple dichiara di aver ricevuto anche richieste di rimozione app per violazioni legali, e venivano tutte dalla Cina dove il governo ha fatto 56 richieste.

Ma casa Apple, porta a casa anche una vittoria che raggiunge quasi i due miliardi di unità vendute.

Parliamo delle nuove uscite di casa Apple, e in base alle stime fiscali del 2020 dovrebbe vendere 195 milioni di iphone, molto di più rispetto all’anno precedente.

La previsione ricavi è da record, parliamo di enormi cifre superiori a 275 miliardi di dollari grazie ad un modello di business in evoluzione che punta sui servizi.

Nel corso del 2019 l’Iphone xR si è lasciato alle spalle una concorrenza molto più che agguerrita, infatti è lo smartphone più venduto del 2019.

La strategia di emettere un modello di Iphone più economico è stata vincente, e ha portato a casa risultati da capo giro.

Ma c’è un dato che fa ben sperare per Apple nel 2020, ovvero l’Iphone 11 che in poche settimane è entrato nella top ten dei dieci smartphone più venduti.

E’ un modello più economico rispetto all’11 pro Max, costa sui 800 euro circa, ma è più avanzato sulla batteria, fotocamera, sistema operativo e display.

Il mercato sembra aver già scelto, casa Apple ha buttato tutti i presupposti per l’anno dell’Iphone 11.

Insomma, l’Apple è negli ultimi tempi, è sempre in cima alle liste delle uscite che fanno più scalpore sopratutto nei giovani, dall’ultimo smartphone, alle ultime aripods le cuffie bluetooth senza filo.