Hotel Rigopiano: slitta al 27 Marzo la costituzione delle r.c.

Ancora una volta si è trattato di un udienza preliminare.

Oggi presso il Tribunale di Pescara, dovevano essere messi agli atti le decisioni sulla possibilità di gestire in tandem il procedimento madre con quello dei depistaggi inerenti la tragedia dell’ Hotel Rigopiano. Era il 17 Gennaio 2017 e da quella data  Francesco D’Angelo (fratello di Gabriele) e Francesco Di Michelangelo, nipote di Dino Michelangelo sono ancora in attesa che la verità venga a galla.

Si è trattata dell ennesima dinamica dei processi tutti italiani  tra un errore di notifica, vizi di forma  ed un inesistente costituzione riguardo le responsabilità civili.

Il Giudice  Gianluca Sarandrea alla luce di queste inesattezze ha preso la decisione di un rinvio, ignorando la disponibilità del legale rappresentante dell’imputato a proseguire, pur avendo in molti depositato in ritardo le citazioni  riguardo le responsabilità civili.

Dal lungo dibattito che ha contribuito alla decisione di far slittare l udienza, è stata di spicco la posizione in cui si è posta la Regione presente in una doppia veste, sia come parte civile essa stessa che come citata invece dalle parti civili. La diatriba è scaturita dal fatto che i legali dei principali imputati come il sindaco di Farindola Lacchetta  e del tecnico comunale Colangeli siano stati gli unici nomi a comparire come responsabili, ignorando invece da parte della Regione i nominativi di tutti gli alti vertici regionali coinvolti; la polemica innescata dal legale dell imputato Ilario Lacchetta, Massimo Ranieri è stata

rivolta sul perché la Regione non abbia agito, come e a differenza del Comune di Farindola che si è costituito parte civile anche contro il loro Sindaco. A riguardo, è arrivata prontamente  la replica di Nicola Pisani docente dell’Università di Teramo, nominato come legale esterno su  delibera espressa il 28 Gennaio scorso, affermando che la Regione non avrebbe potuto porsi in altro modo poiché al centro del dilemma, tra il  difendere la sua immagine e quella di doversi difendere nei confronti di coloro che il Tribunale potrebbe individuare come i responsabili effettivi della tragedia. A chiusura dell udienza, il procuratore capo Massimiliano Serpi riceveva le Pec aggiornate, riguardo il presunto ritardo della Regione

L’integrazione delle 120 pagine ricevute, fanno ben sperare che si risalga  definitivamente ai responsabili per aver trascurato la tavola rotonda del Comitato Operativo Regionale per l’emergenza neve. Uno scaricabarile tutto italiano