Cina vs Google, chi vincerà?

Una nuova sfida nasce tra la Cina e il colosso di Google.

Huawei, Xiaomi, Oppo e Vivo stanno unendo le forze per creare una piattaforma che consenta a chi sviluppa applicazioni fuori dalla Cina di pubblicare le sue app simultaneamente sui negozi delle quattro aziende.

La novità si chiama Global Developer Service Alliance, e punta a rendere più facile, per gli sviluppatori, portare le app a bordo dei dispositivi delle quattro compagnie, che insieme detengono il 40% delle vendite mondiali di smartphone.

In Cina, dove i servizi di Google sono vietati, gli utenti scaricano applicazioni dai negozi Huawei, Xiaomi, Oppo e Vivo, ma negli altri mercati a dominare è il Google Play Store. La Gdsa potrebbe incentivare gli sviluppatori a creare app per i negozi delle 4 compagnie, e in questo modo sfidare la posizione dominante di Google.

Insomma, ormai è guerra aperta per la Cina contro Google.

Finora l’unica azienda ad aver spinto fuori dalla Cina sul proprio negozio di app – l’App Gallery – è Huawei, che a causa del bando di Donald Trump non è più libera di installare le applicazioni e i servizi di Google sui nuovi smartphone.

Per far crescere il negozio, Huawei nel settembre scorso ha annunciato investimenti per 1 miliardo di dollari per incentivare gli sviluppatori su scala globale.

Nel concreto, Baidu sta addestrando a Londra i suoi esperti di marketing a fare pubblicità sul suo motore di ricerca. Baidu domina il mercato cinese, gestendo un servizio di ricerca su dispositivi mobili e desktop che controlla oltre l’80% delle query di ricerca del Paese.

. Finora ha concentrato i suoi sforzi di espansione internazionale sui mercati emergenti: Brasile, Indonesia, Thailandia.

Opera però anche in Giappone, già avanzato sul mercato del mobile. La novità è rappresentata proprio dall’espansione in Europa e Stati Uniti, dominati dal gigante mondiale della ricerca americano.