Quanto olio utilizzare in cucina per stare bene? Ecco la risposta

Quali sono le giuste quantità di olio che è possibile utilizzare in cucina per stare bene dal punto di vista della salute? Bella domanda questa, perché sull’olio ci sono teorie e pareri spesso contrastanti. Una cosa certa è che l’olio extravergine d’oliva è un alimento ricco di sostanze nutritive necessarie per il corretto funzionamento della salute. Ma qui parliamo di quantità e non di qualità, perché il fatto che l’olio sia un buon alimento è evidente. Vediamo cosa ne pensano gli esperti e perché occorre prestare attenzione alle quantità.

Le proprietà nutrienti dell’olio

L’olio extravergine di oliva è ricco di omega 3 e omega 6, gli acidi grassi essenziali per il corpo umano, perché si tratta di grassi insaturi molto preziosi per il benessere dell’organismo. L’olio è pieno di sostanze antiossidanti e per questo che protegge il corpo dai radicali liberi, la causa maggiore dell’invecchiamento. Nell’olio c’è tanta vitamina E e veicola nel nostro corpo, le vitamine liposolubili come la A, la D, la E e la K.

Al contrario di un luogo comune che parla di olio di oliva calorico e sconsigliato per le diete, il consumo di questo prodotto è indicato per dimagrire. Infatti consumare olio di oliva favorisce il metabolismo del nostro organismo. I grassi contenuti nell’olio, possiedono un effetto anti insulina e se è vero che l’insulina è l’ormone che fa depositare il grasso a livello addominale, evidente il beneficio che l’olio apporta a chi vuole perdere peso.

L’olio serve al nostro organismo, per assimilare meglio le sostane nutritive anche delle altre cose che mangiamo. Basti pensare che le vitamine A e K presenti nella frutta o nella verdura, essendo come dicevamo, liposolubili, non vengono trattenute nel corpo se non si aggiungono grassi nello stomaco. L’olio aiuta la funzionalità del fegato, riduce il senso di gonfiore e combatte problemi come la stipsi e l’intestino pigro.

Le giuste modalità di consumo dell’olio e le quantità

Se si riesce a mangiarlo crudo, l’olio di oliva è più nutriente. Se invece lo si cuoce, occorre prestare attenzione. Nonostante sia un prodotto che resite bene al calore, l’olio di oliva va cotto a massimo 180 gradi. Infatti superare questa temperatura, lo brucia e oltre all’odore cattivo che emette, produce la acroleina che è una sostanza cancerogena.

Studi e ricerche hanno sottolineato che l’olio extravergine di oliva può essere consumato tutti i giorni, ma affinché apporti tutti i benefici prima citati, deve essere assunto in determinate quantità. I ricercatori parlano di 40 grammi al giorno, l’equivalente di circa 4 cucchiai di olio al giorno.