Quanto fa bene mangiare uva? Ecco tutta la verità

L’uva, frutto del vino, dell’ebbrezza, ma anche della giovinezza: legati a questo frutto dai mille acini splendenti, ci sono molti miti e leggende. Ma quanto fa bene mangiare uva? Sembra davvero molto. E allora, ecco tutta la verità sui benefici di questo frutto gustoso e settembrino. 

Uva, amica del benessere

Medici e nutrizionisti non hanno alcun dubbio sui molti benefici dell’uva sul nostro corpo, vediamone quindi alcuni. 

  • Proprietà depurative ed antiossidanti: un grappolo d’uva possiede molte proprietà, come ad esempio enzimi atti ad indurre un vero e proprio processo detox nel nostro organismo, molto più di qualsiasi altro frutto. In particolare, l’uva è l’ideale alleata del benessere e del perfetto funzionamento del fegato, poiché aiuta a distruggere ed eliminare più velocemente sostanze tossiche e scorie. E’ amica, anche del nostro intestino, grazie all’alta percentuale di fibre in essa contenute. Per questo, esiste la cosiddetta “cura dell’uva”, l’ampeloterapia, che può durare pochi giorni, a causa degli alti contenuti in zuccheri di questo frutto, ma che tuttavia è eccellente per depurare, sgonfiare la pancia e drenare. E proprio grazie agli antiossidanti e flavonoidi dell’uva, questo è il frutto amico della nostra bellezza e giovinezza. 
  • Regolarizzazione del colesterolo: l’uva, proprio come il mirtillo, è un frutto ricco di antiossidanti in grado di tenere sotto controllo il colesterolo, e rinforzare pareti di vasi sanguigni e capillari, grazie al resveratrolo, una sostanza che aiuta la micro circolazione. Ciò la rende molto apprezzata anche dagli sportivi. 
  • Per la bellezza di pelle e capelli: gli acini d’uva sono, come già detto, ricchissimi di antiossidanti, ma anche di sostanze preziose per capelli e pelle, come il calcio, le vitamine e il fosforo. L’uva è un antiage naturale per eccellenza, con forti poteri cicatrizzanti.

Idee su come mangiare l’uva

Tra le indicazioni più semplici, su come consumare uva durante la giornata, ci sono gli spuntini: un piccolo grappolo d’uva, a metà mattina ancor meglio che nel pomeriggio, offre un ottimo senso di sazietà, ci da un pieno di fibre e anche di zuccheri semplici.

Ma l’uva può essere consumata in mille e più maniere: a colazione, ad esempio come guarnizione di un porridge d’avena e miele, per un pasto energetico e gustoso. A pranzo, come ingrediente segreto di un risotto raffinato. E per cena? Niente di meglio che abbinare grappoli d’uve diverse, a formaggi gourmet e frutta secca, come noci o mandorle. 

Come acquistare una buona uva e conservarla

Quando andiamo ad acquistare un grappolo d’uva, prestiamo attenzione agli acini: devono essere sodi e mai molli, e sempre ben attaccati al raspo, di un bel colore uniforme. Sull’uva deve essere presente la tipica polverina bianca, prodotta dal frutto stesso per proteggersi dagli agenti esterni, e simbolo di freschezza. 

L’uva deve essere conservata a temperature medie, non troppo elevate: per questo, se la temperatura sale, meglio tenere questo squisito frutto in frigo, per evitarne il prematuro deperimento.