Cosa succede a chi mangia avocado acerbo? Ecco la verità

Cosa succede a chi mangia avocado acerbo? Ecco la verità

Fa benissimo ed è ricco di vitamine e di antiossidanti: facciamo chiarezza su come mangiare l’avocado

L’avocado è un frutto tropicale che spesso e volentieri viene considerato, in maniera erronea, grasso. In realtà se consumato regolarmente è un vero e proprio toccasana per la salute del nostro organismo. Alcuni lo preferiscono acerbo, altri invece un po’ più maturo, in ogni caso fa benissimo in quanto ricco di nutrienti preziosi. In questo articolo faremo chiarezza su come consumare l’avocado, su come capire quando questo sia troppo acerbo o troppo maturo e scopriremo insieme tutte le sue qualità nutrizionali.

 Proprietà e benefici dell’avocado

Se da una parte è vero che l’avocado sia un frutto ad alto contenuto di grassi bisogna prendere in considerazione il fatto che i grassi al suo interno siano di tipo “monoinsaturo”, ovvero molto importanti per il benessere del cuore e delle arterie. L’avocado infatti viene consigliato nelle diete di tutti coloro che hanno problemi di sovrappeso o di colesterolo troppo alto. Vediamo quali siano i principali nutrienti contenuti in questo buonissimo frutto. Prima di tutto l’avocado è ricco di vitamine fondamentali per il nostro organismo, tra cui la Vitamina B9 fonte inesauribile di acido folico ottimo per ottimizzare il nostro sistema nervoso e fondamentale per le donne in stato di gravidanza.

Altre vitamine presenti nell’avocado sono la Vitamina K1, la Vitamina E e la Vitamina C rispettivamente importanti per preservare la salute delle ossa, del sangue, del sistema immunitario e che hanno proprietà antiossidanti, impedendo quindi al nostro organismo di invecchiare troppo velocemente. All’interno dell’avocado è inoltre presente una grande concentrazione di Potassio, importante per la pressione del nostro sangue e per lo scambio di ossigeno ed idrosalino nelle cellule. Infine, nella polpa dell’avocado sono presenti le Carotenoidi chiamate luteina e zeaxantina che hanno benefici sulla vista e sono antiossidanti. Vediamo di seguito come consumare l’avocado e se sia meglio preferire quello maturo o quello acerbo.

Mangiare l’avocado acerbo o maturo? Che cosa scegliere? Il giudizio degli esperti

Spesso e volentieri quando acquistiamo l’avocado al supermercato questo è ancora un po’ troppo acerbo per essere consumato. Nonostante mangiare l’avocado acerbo non faccia male sarebbe comunque consigliabile farlo maturare almeno un po’ dal momento del suo acquisto, in questo modo anche il suo sapore sarà migliore. Non bisogna mai conservare l’avocado in frigorifero aspettando che questo maturi altrimenti potrebbe ossidarsi, diventare troppo molle e soprattutto meno appetitoso.

Si consiglia dunque di riporlo in cucina in un posto asciutto ed a temperatura ambiente e di consumarlo quando si preferisce, facendo attenzione però a non farlo maturare troppo. Il momento migliore per consumare l’avocado è quando questo si trova al culmine della sua maturazione: avrà decisamente un gusto ed una consistenza molto appetitosi. Come consumare l’avocado? Di seguito vi proponiamo alcune idee. 

I modi migliori per consumare l’avocado

L’avocado è un alimento estremamente versatile che si presta bene ad ogni tipo di ricetta, sia dolce che salata. Può essere semplicemente tagliato fresco (meglio se con qualche goccia di limone per evitare l’ossidazione) e servito nelle insalate, utilizzato come ingrediente chiave per alcuni dessert, oppure messo a pezzettini in un frullatore assieme ad un po’ di limone, pomodoro fresco e spezie per creare un ottimo e fresco guacamole. Un’altra idea sfiziosa per consumare l’avocado è di utilizzarlo per preparare un pesto innovativo per condire la pasta e le bruschette oppure tagliato assieme al riso ed al pesce per aggiungere ai propri piatti un tocco orientale.