Perché l’orzo gonfia la pancia? Ecco la risposta 

Perché l’orzo gonfia la pancia? Ecco la risposta 

Perché alcuni alimenti, come l’orzo,  tendono a causare il gonfiore addominale? Cereale ricco di fibre e famoso per le sue innumerevoli proprietà benefiche, l’orzo fa parte di quei cibi (come fagioli, broccoli, lenticchie, grano, cipolla e via dicendo) che gonfiano la pancia. 

Quali potrebbero essere le cause del gonfiore? 

Le risposte vanno cercate nel nostro stile di vita e soprattutto nelle nostre abitudini alimentari. Ad esempio, l’orzo potrebbe causare la pancia gonfia perché magari non fa parte della nostra routine alimentare, non lo mangiamo abitualmente. Ma ci sono altri motivi. L’orzo fa parte di quegli alimenti che fermentano nell’organismo. Ma cosa vuol dire esattamente? Vuol dire che provocano quella sensazione fastidiosa di gonfiore subito dopo aver mangiato e, in alcuni casi, questo fastidio può perdurare per tutta la giornata.  

Tra le cause più comuni del gonfiore addominale vi è l’eccessiva presenza di gas intestinali. Infatti, il gonfiore del bassoventre e il meteorismo intestinale, rappresentano gli effetti di un’eccessiva presenza di gas nel tratto intestinale e nello stomaco. Quando la percentuale di gas supera il limite (cioè quando la quantità di aria è in eccesso) cominciamo allora a percepire quella sensazione di gonfiore alla pancia.  

Cosa fare per ridurre il gonfiore? 

Innanzitutto occorre mangiare piano, ovvero masticare con lentezza per favorire una corretta digestione ed evitare di bere con la cannuccia. Con quest’ultimo accorgimento, diminuiamo la quantità di aria ingerita. Evitare di consumare bevande gassate e preferire l’acqua, circa due litri al giorno se possibile. La frutta è consigliabile mangiarla lontana dai pasti principali (per evitare i problemi di fermentazione) ed è inoltre suggerito di stare lontani da fonti di stress. Infatti lo stress può rappresentare una causa del gonfiore della pancia. No ai latticini, alle gomme da masticare (poiché ingeriamo troppa aria), sì a yogurt, probiotici e all’attività fisica. Nel caso in cui il gonfiore non dovesse sparire, il carbone vegetale attivo può essere di grande aiuto nella generazione del gas. 

Secondo uno studio italiano del 2015 presentato alla Digestive Disease Week di Washington e successivamente all’Expo di Milano (i dati sono stati pubblicati sul sito de La Repubblica), quello della pancia gonfia è un problema quotidiano che colpisce almeno il 20% della popolazione italiana, circa 12 milioni di persone. Il dottor Enrico Stefano Corazziari ha dichiarato che “la fermentazione dei cibi, in certe persone predisposte può determinare un accumulo di gas che, insieme a un concomitante maggior afflusso di acqua, causano una distensione del lume intestinale. Questo, complice l’ipersensibilità che caratterizza tali soggetti, causa distensione e dolore addominale.

Le nuove conoscenze scientifiche ci permettono di lasciarsi alle spalle il detto “noi siamo quello che mangiamo”, oramai superato, per fare posto a un nuovo concetto: noi siamo il cibo che assorbiamo e soffriamo per quello che non assorbiamo e che la flora fermenta”. Per avere la pancia piatta occorre evitare gli alimenti che gonfiano, ovvero  gli alimenti FODMAP (acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli), cioè quelli ad alta capacità fermentativa.