Quante patate si possono mangiare a dieta? Ecco la risposta dell’esperto

Quante patate si possono mangiare a dieta? Ecco la risposta dell’esperto

Quante patate si possono mangiare quando si ha intenzione di dimagrire? Le patate fanno ingrassare? Queste, sono soltanto alcune fra le domande che ci poniamo quando stabiliamo – con la prova costume in arrivo o un abito da indossare nel giro di poche settimane – che è giunto il momento di mettersi in forma e di perdere qualche chilo in eccesso. 

Ma quante patate si possono mangiare? 

Si è soliti pensare alle patate come un alimento non adatto alle diete poiché molto ricco di carboidrati. Infatti, accade spesso che nelle diete dimagranti fai da te, le patate vengono categoricamente escluse dalla nostra alimentazione. Ovviamente, come suggeriscono i nutrizionisti, il problema non è rappresentato dalle patate in quanto alimento in sé, ma nelle quantità che intendiamo mangiare. Il punto è sempre lo stesso ed è molto semplice: se si vuole perdere peso, non bisogna assumere più calorie di quelle che si consumano. Questa è la regola generale. Se si segue una dieta di al massimo 2000 kcal, è possibile mangiare due porzioni (circa 200 grammi di alimento pesato prima della cottura) massimo due volte alla settimana. Ovviamente devono essere cotte al vapore o lesse e soprattutto poco condite, magari con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e delle spezie. In questo modo, le patate aiutano a mantenere il peso corporeo sotto controllo  poiché, se preparate con giusto criterio, sono in realtà ipocaloriche. 

I benefici e le proprietà delle patate 

La patata, Solanum tuberosum, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Originaria dell’America centro – meridionale, è arrivata nel Vecchio Continente poco prima del 1600 (probabilmente intorno al 1570) attraverso i Conquistadores. I benefici e le proprietà di questo tubero sono moltissime. Ad esempio, contenendo molto potassio e poco sodio, la patata è ottima per combattere la pressione sanguigna alta e la ritenzione idrica. Ricca di vitamina C,  ha una funzione antiossidante e contrasta i radicali liberi oltremodo dannosi per il nostro organismo. Le fibre contenute nelle patate riducono la presenza di colesterolo nel sangue e, essendo ricche di ferro, sono consigliate a coloro che hanno problemi di anemia. La vitamina B6, potassio e manganese, favoriscono le attività cerebrali e soprattutto risultano essere ottime amiche della memoria. 

“La patata è un vegetale senza paragoni”

“La patata è un vegetale senza paragoni, che resiste alla siccità come all’umidità e cresce ugualmente; che sfida le intemperie e ripaga al decuplo le poche cure che l’uomo le concede. La patata non ha il sangue dell’uva, ma possiede la carne della castagna; si può cuocerla sotto la cenere, o nell’acqua bollente, o friggerla. Chi ha la patata può far a meno del pane. Non occorre aggiungervi molto, ed ecco preparato un pasto; la si mangia con una tazza di latte, con un’aringa: è sufficiente. Il ricco la mangia col burro; il povero si accontenta di condirla con un pizzico di sale”, con queste parole dello scrittore norvegese Knut Hamsun, possiamo sintetizzare le caratteristiche di questo prezioso alimento.