La bresaola è cancerogena? Attenzione, ecco la verità 

La bresaola è cancerogena? Attenzione, ecco la verità 

Fatta con carne di manzo, di cervo, di maiale o di cavallo, la bresaola è un salame crudo a pezzo intero e non affumicato. In Italia, la bresaola più famosa è quella ricavata dalla carne di  manzo o di bue prodotta in Valtellina. Diciamo subito che non ci sono studi in grado di indicare la sua cancerogenicità  dunque, la bresaola, non è un alimento cancerogeno e al contrario, sono molti i benefici per la nostra salute che si possono ricavare dalla consumazione di questo prodotto. 

Bresaola: proprietà e benefici

La bresaola è un alimento molto nutriente perché è povera di grassi ed è ricca di vitamine, di minerali e di proteine. La preparazione di questo salume è piuttosto lunga. Si parte dalla fase principale ed iniziale della salagione a secco, fino a quella conclusiva della stagionatura che ha una durata di circa due (al massimo quattro) mesi. Ma quali sono i benefici e le proprietà della bresaola? È ipocalorica: grazie al suo basso contenuto lipidico, la bresaola è consigliata nelle diete di coloro che vogliono dimagrire e anche nell’alimentazione degli sportivi e degli atleti poiché  risulta essere un integratore naturale di energie.

La presenza di vitamina B3 (o niacina) aiuta a ridurre l’eventuale presenza in eccesso di colesterolo ed è un’ottima alleata nella prevenzione dell’insorgere di malattie cardiovascolari. La bresaola contiene anche vitamina B12, sostanza alleata per il benessere della nostra pelle, dei nostri capelli, delle nostre unghie e, studi scientifici hanno mostrato quanto sia utile anche per contrastare la psoriasi. Le vitamine del gruppo B, inoltre, aiutano a prevenire le influenze stagionali poiché vanno a stimolare le difese immunitarie. La bresaola contiene un elevato quantitativo di sali minerali tra cui il potassio e il magnesio: nel caso si soffra di crampi muscolari (soprattutto notturni), questo alimento potrà esservi di aiuto per dormire senza provare quei terribili dolori. È ricca di fosforo e di calcio, due minerali importanti per fortificare le ossa e i denti. La vitamina E ed il selenio in essa presenti svolgono un’azione antiossidante,  utili per contrastare l’invecchiamento precoce e l’insorgere di malattie degenerative. 

Bresaola: controindicazioni 

Nella famiglia dei salumi, sicuramente la bresaola è fra i più digeribili e a più basso contenuto di grassi. Ma, essendo ricca di colesterolo e di sale, è sconsigliata per i soggetti i quali soffrono di ipertensione arteriosa o presentano problematiche a livello cardiovascolare. In linea di massima però, se si rispettano le quantità indicate dagli specialisti (circa due grammi al giorno), può essere consumata tranquillamente anche in questi casi. Vi è invece una diatriba per quanto riguarda le donne in stato interessante. Fa bene mangiare la bresaola in gravidanza o è dannosa per il benessere della donna e del feto? Secondo alcuni non dovrebbe far parte dell’alimentazione di una donna incinta poiché, come tutte le carni crude è sconsigliata in questo ciclo della vita. Il motivo risiede nella possibilità di contrarre la toxoplasmosi, una patologia che se non curata bene può causare l’aborto o gravi malformazioni del feto. Secondo altri, invece, può essere tranquillamente mangiata poiché non sarebbe in grado di trasmettere la toxoplasmosi (dal momento che la salagione dura lungamente, almeno venti giorni).