Cosa succede a chi mangia prosciutto cotto tutti i giorni: Incredibile!

Il prosciutto cotto è forse l’affettato più conosciuto, usato e gustato sulle nostre tavole. Volete sapere cosa succede a chi mangia prosciutto cotto tutti i giorni: Incredibile! Ecco cosa accade.

Il pericolo delle carni lavorate

La carne è un’importante fonte di proteine per il nostro corpo. Le carni lavorate, se consumate all’eccesso, possono portare il pericolo dello sviluppo, nell’organismo, di patologie tumorali. Le carni maggiormente pericolose sono quelle che vengono trasformate tramite processi di lavorazione che ne esaltano il sapore e ne allungano la conservazione, come la stagionatura, la salatura, la fermentazione e l’affumicamento. La pericolosità delle carni lavorate correlate al rischio di cancro, dipende dalle quantità e dal modo con cui alcune componenti dell’alimento interagiscono con l’organismo.

La lavorazione delle carni apposita alla loro conservazione e le modalità di cottura utilizzate per cucinare l’alimento, si combinano modificando le molecole presenti nel cibo e ne generano di nuove e pericolose, che possono aumentare il rischio di sviluppare una patologia tumorale. Bisogna dire però che il consumo moderato di carne non aumenta il rischio di ammalarsi di tumore.

Il pericolo del metodo di cottura

Alla lavorazione della carne si aggiunge poi il pericolo causato dal metodo di cottura, che si traduce in rischio cancerogeno. Le cotture ad alte temperature, che prevedono il contatto diretto delle carni con basi roventi o con la stessa fiamma, producono idrocarburi policiclici aromatici, che possono dare il loro sensibile contributo al rischio dello sviluppo di una patologia tumorale

Una soluzione non è certo mangiare la carne cruda, che è un comportamento alimentare pericolosissimo a causa della possibile e altamente probabile contaminazione batterica della carne.

Il prosciutto cotto

Il prosciutto cotto ha anche questo pericolo? Cosa succede a chi mangia prosciutto cotto tutti i giorni? Il prosciutto cotto contiene nitriti, sostanze che compaiono sulle etichette nutrizionali del prodotto, che troverete sotto la sigla E250 quando leggete la lista degli ingredienti costitutivi del vostro prosciutto. I nitriti vengono aggiunti al prosciutto cotto per eliminare il rischio della presenza del pericoloso botulino, aumentano di gusto l’affettato e ne intensificano il colore.

I nitriti sono stati classificati come potenziali sostanze cancerogene non direttamente responsabili della comparsa di patologie tumorali ma solo nel caso di utilizzo prolungato quando associati a sostanze a rischio.

Ma cosa provocano i nitriti nel prosciutto cotto? Queste sostanze aumentano il rischio dell’insorgenza di tumori del tratto gastrico ed esofageo. Nell’ambiente acido dello stomaco, i nitriti scatenano una reazione con le ammine delle proteine animali, generando nuove sostanze cancerogene, le nitrosammine.

Quanto prosciutto cotto mangiare

E’ quindi fondamentale, per la propria salute, limitare il consumo quotidiano di prosciutto cotto per non incorrere nei gravi pericoli per la salute di cui abbiamo parlato.

Se vogliamo mangiare prosciutto cotto è importante scegliere tagli magri della provenienza certa, con pochi conservanti, senza polifosfati e glutammato, con pochi grassi e un contenuto minimo di sale.

Non bisogna mangiare prosciutto cotto tutti i giorni ma inserirlo nella dieta una o due volte a settimana, variando con altri affettati magri come ad esempio le fettine di tacchino.