Formaggio brie scaduto si può mangiare? Attenzione, ecco la verità

Il brie è un formaggio goloso e saporito. Ma se ci accorgiamo che la sua scadenza è passata da un pezzo cosa dobbiamo fare? Formaggio brie scaduto si può mangiare? Attenzione, ecco la verità.

Il brie

Il brie è un formaggio tipico francese a pasta molle che si ottiene dal latte vaccino crudo. E’ semigrasso e poco stagionato, di colore chiaro e con una caratteristica crosta di muffa sulla superficie. Questa crosta non è pericolosa per la salute e può anch’essa essere mangiata con il resto del formaggio.

Quando acquistiamo del brie, per qualsiasi motivo può capitare di dimenticarlo nel frigorifero e scoprire di aver superato la data di scadenza utile per il suo consumo. Cosa dobbiamo fare in questo caso? Il formaggio brie scaduto si può mangiare? Attenzione, ecco la verità su questo importante argomento.

La scadenza degli alimenti

Tutti gli alimenti che compriamo al supermercato recheranno una data di scadenza sulla loro confezione. E’ buona prassi quindi seguire questa indicazione a riguardo dei limiti di consumo per il prodotto. Molte persone sono però disposte a mangiare cibo che va oltre la scadenza mentre altri cercano di controllare la sicurezza dei prodotti annusandoli, esaminando il loro colore o la presenza di muffe.

C’è poi chi toglie le parti ammuffite e consuma l’alimento: questo è un comportamento assolutamente sbagliato perché, in caso di muffa, le tossine non si trovano solo sulla superficie visibile ma condizionano la salubrità dell’intero alimento.

Certamente ci sono cibi che si possono consumare anche qualche tempo dopo la scadenza senza dare pericoli. Ma il brie è uno di questi?

Il formaggio brie scaduto si può mangiare?

Il formaggio brie scaduto si può mangiare? Attenzione: ecco la verità. Quando ci accorgiamo di avere in frigo del brie che ha passato da tempo la sua scadenza limite, dobbiamo assolutamente buttarlo. Purtroppo il brie scaduto non si può mangiare ma va immediatamente gettato nell’immondizia.

I formaggi molli come il brie, quando hanno perso la loro freschezza, possono favorire lo sviluppo di colonie di batteri nocivi, per cui è assolutamente sconsigliato ingerirne anche una minima parte per un peccato di golosità.

Lo stesso discorso vale per particolari prodotti preconfezionati come ad esempio i tramezzini con speck e brie, che troviamo nei banchi frigo del supermercato o che vengono venduti da distributori automatici presso stazioni di servizio. Questi tramezzini possono restare per diversi giorni nella loro confezione prima di essere trasportati al venditore, favorendo un alto rischio della nascita di batteri nocivi. Per cui, anche un prodotto di questo tipo, deve essere buttato se va oltre la sua scadenza.

Dobbiamo puntualizzare infine sulla conservazione al meglio degli alimenti in frigorifero. Quando acquistiamo del brie infatti, appena giunti a casa dobbiamo avere cura di riporlo adeguatamente nel frigorifero in modo che non prenda luce o aria, elementi che possono alterare le sue caratteristiche. Un brie mal conservato infatti, anche se non ancora in scadenza, può sviluppare le stesse colonie batteriche di un brie andato oltre i limiti previsti per il suo consumo.