Aggiornamento su CoronaVirus: numeri, contagi e novità del 25 Marzo 2020

coronavirus

Diminuisce ancora il numero dei nuovi contagiati. Cresce leggermente quello delle persone decedute. Questo è quanto è emerso dal bollettino diramato ieri pomeriggio dalla protezione civile sullo stato dell’emergenza da coronavirus in Italia.

Le percentuali dicono che ieri si è cresciuti del 7.2%, mentre tra domenica e lunedì la percentuale era dell’8.1%. Il numero di nuovi contagiati ieri è stato di 3.612, lunedì erano stati 3.780 e domenica 3.957. E’ il numero più basso degli ultimi 5 giorni.

Dopo 2 giorni di flessione, torna a crescere invece il numero delle nuove vittime da covid-19: 743. Ieri erano 601 e domenica 651. Un numero che porta il totale delle vittime al momento in Italia a 6.820.

In crescita anche i guariti che con gli 894 in più di ieri toccano quota 8.326. Il coronavirus ha colpito anche i militari in missione all’estero. Sono infatti risultati positivi al tampone per il covid-19 3 militari dell’esercito e 1 dell’aeronautica di base a Herat, in Afghanistan. “Stanno bene e si trovavano già in quarantena preventiva” – fa sapere lo stato maggiore della difesa.

A preoccupare sono anche i tanti medici morti a causa del virus. Ieri c’è stato un altro decesso a Lecco. Salgono così a 25 i medici che hanno perso la vita dall’inizio dell’emergenza.

Aggiornamento su CoronaVirus: 107.000 denunciati dall’11 marzo

Sono proseguiti anche ieri i controlli delle forze dell’ordine sul territorio per scovare le persone che si trovano in giro non ottemperando ad una norma dello stato. Ieri ci sono stati 228.550 controlli e 9.949 denunciati. Sono arrivati così a 107.000 le persone denunciate dall’11 marzo. Un numero impressionante.

Per loro da oggi sarà in vigore un nuovo decreto che prevede un inasprimento delle sanzioni con una multa da 400 a 3.000 euro per chi non rispetta le norme anti-coronavirus. Chi è in quarantena perché positivo al covid-19 ed esce di casa sarà punito con l’arresto da 1 fino a 5 anni. Le attività non in regola rischiano da 5 a 30 giorni di chiusura.