Alessandro Siani, ecco chi è – Cinque cose che non sai

Alessandro Siani è indubbiamente tra i personaggi televisivi e cinematografici più apprezzati d’Italia, molto noto per la sua grande simpatia e spontaneità, che negli ultimi anni lo ha portato a diventare anche sceneggiatore e regista di un certo successo, e nonostante sia molto famoso non tutti sono a conoscenza di alcune curiosità che lo riguardano.

Nato il 15 settembre 1975 a Napoli, all’anagrafe è registrato Alessandro Esposito: non tutti infatti sanno che diversi anni fa decise di adottare il cognome “d’arte” Siani che oggi lo contraddistingue proprio come omaggio al giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camora nel 1985, probabilmente sia come segno di rispetto ed ammirazione, ma anche per ricordare il profondo legame con la propria terra, che anche nelle sue opere è piuttosto evidente.

Inizia la sua carriera nel mondo della comicità a metà anni 90 nel laboratorio Tunnel Cabaret, a Santa Chiara, nel cuore della città partenopea riuscendo a farsi notare aggiudicandosi il Premio Charlot, come miglior cabatterista del 1995, per poi approdare sul piccolo schermo nella trasmissione Telegaribaldi, dove insieme a Francesco Albanese e Peppe Laurato compone in trio A testa in giù. Nel 2003 firma il primo accordo con la Rai per partecipare nella trasmissione Bulldozer mentre il primo vero successo a teatro arriva con Fiesta nel 2004, per poi esordire in tv con il film Ti lascio perchè ti amo troppo.

Ma è con Benvenuti al Sud che raggiunge un enorme successo in tutta Italia, nonostante la pellicola sia una sorta di remake di un film francese di alcuni anni prima intitolato Giù al Nord, film di enorme successo in Francia: pochi sanno che l’attore protagonista di quest’ultimo film, Dany Boon, appare in una sorta di cameo nella versione italiana durante uno sketch nell’ufficio postale dove lavora il personaggio interpretato da Siani.

Apprezza moltissimo tre “mostri sacri” della comicità napoletana: Totò viene considerato lo “Steve Jobs” della comicità, Eduardo De Filippo è stato un “drammaturgo immenso” e Massimo Troisi il “comico dei sentimenti”: da molti è stato accomunato proprio con quest’ultimo ma lui stesso ha rivelato di non esserne all’altezza: “Massimo è Dio e io sono un semplice chierichetto” rivelò infatti al quotidiano Il Mattino.

Si sa pochissimo della sua vita privata, che mantiene piuttosto lontana dai riflettori: si sa solo che è sposato da molti anni ed ha due figli, ma l’attore sembra tenere molto alla propria privacy e forse anche per questo ha continuato a vivere a Fuorigrotta, quartiere di Napoli dove è nato è cresciuto.

Grande tifoso del Napoli, è riuscito ad incontrare anche Diego Armando Maradona, venerato da sempre come una vera celebrità in città, come da lui stesso rivelato alla rivista Sette, e sembra particolarmente nota la sua generosità: nel 2015 ha devoluto l’intero cachet guadagnato durante la prorpia partecipazione al festival di Sanremo in beneficenza agli Ospedali Pediatrici Santobono-Pausilipon di Napoli e Giannina Gaslini di Genova.