Avocado andato a male: ecco 5 trucchi per capirlo

L’avocado è un arbusto da frutto appartenente alla famiglia delle Lauraceae. L’avocado è un frutto tipicamente messicano, ma, che si estende dal Guatemala fino alle coste dell’Oceano Pacifico nell’America centrale. Il frutto di questo arbusto è una drupa con una forma che ricorda molto la pera, ha una lunghezza variabile e anche il peso è molto vario, infatti si possono trovare in commercio avocado che pesano dai 200 grammi fino anche a 1 Kg.

L’avocado presenta al centro della polpa un seme centrale abbastanza grosso con un diametro di circa 3-5 cm. La sua polpa è di colore giallo, verde o anche giallo pallido, a seconda della varietà e a seconda dello stato di maturazione. In base al grado di maturazione varia anche la sua consistenza, più è acerbo più sarà croccante, viceversa diventerà molto più morbido. In ultimo la buccia può essere di colore verde o anche più scura, dalla trama liscia o rugosa. Mangiare questo frutto apporta molti benefici al nostro organismo, in seguito vedremo quali.

L’avocado necessita di un clima tropicale o sub-tropicale, anche se comunque è in grado di adattarsi a varie temperature a patto che non si scenda mai al di sotto dei 4 °C. Oggigiorno è coltivato anche nel nostro Paese, specialmente in Sardegna e in Sicilia.

Composizione nutrizionale dell’avocado

L’avocado è un frutto molto energetico, apporta molte calorie, parliamo di circa 500-60 Kcal per 100 grammi di polpa consumata. E’ un frutto altamente ricco di grassi. Gran parte delle calorie sono fornite dai lipidi che esso contiene.

Dunque il costituente più abbondante oltre l’acqua, nell’avocado, sono i lipidi. Principalmente sono acidi grassi monoinsaturi, molto abbondante l’acido oleico tra gli acidi grassi polinsaturi, invece, gli acidi grassi omega-3 e omega-6 sono quelli più abbondanti. Gli acidi grassi saturi sono presenti in un quantitativo decisamente inferiore. A seguito dei lipidi troviamo i glucidi solubili, e in ultimo, per quanto riguarda i macronutrienti, troviamo le proteine che sono a basso valore biologico.

L’avocado è anche ricco di fibre, non contiene colesterolo ed è ricco di fitosteroli. Ovviamente non contiene nemmeno lattosio e/o glutine. L’istamina è presente in quantitativi irrilevanti, come le purine e la fenilalanina.

Per quanto riguarda i sali minerali, i più abbondanti sono il potassio, il magnesio, lo zinco, il manganese e il fosforo. Tra le vitamine, invece, sono da citare la vitamina B5, conosciuta anche come acido pantotenico, la vitamina B6 o piridossina, folati, la vitamina K, la vitamina E e anche la vitamina C o acido ascorbico.

Benefici apportati dall’avocado

  • Favorisce la salute cardiaca
  • Riduce il colesterolo cattivo a favore di quello buono
  • Riduce i trigliceridi
  • Determina il senso di sazietà
  • Data la presenza di fibre favorisce il transito intestinale e in generale la salute
  • dell’intestino
  • Ottimo per le donne in gravidanza data la presenza di folati
  • Riduce i sintomi dell’artrite
  • Azione antiossidante
  • Azione antinfiammatoria
  • Data la presenza di luteina e zeaxantina, l’avocado, protegge la vista e gli occhi, prevenendo alcune patologie, come ad esempio la cataratta
  • Apporta benefici ai capelli e alla pelle
  • Migliora la pressione sanguigna
  • Apporta molte vitamine a sali minerali
  • Facilita la digestione

Dunque, consumare l’avocado fa molto bene alla nostra salute, ma bisogna anche ricordare che un consumo eccessivo non è assolutamente consigliato, inoltre, un abuso potrebbe determinare un aumento di peso. Quindi, si al suo consumo, ma in modo controllato.

Avocado andato a male: ecco 5 trucchi per capirlo

L’avocado, affinché possa essere considerato buono da mangiare, non deve essere troppo acerbo, altrimenti il suo sapore non è dei migliori, scegliere degli avocado maturi sarebbe la cosa migliore da fare. In alcuni casi, però, lo si acquista e poi ce ne dimentichiamo, e supera la maturazione, va a male. In questo paragrafo andremo a vedere quali sono i trucchi per capire se l’avocado è andato a male, anche per evitare sprechi, dato che è comunque un frutto abbastanza costoso, quindi meglio non buttarlo.

  1. Prendete un avocado e premetelo delicatamente tra le mani. Quando un avocado è andato male diventa molle e potrebbe anche presentare delle crepe, delle spaccature sulla buccia. Ciò significa che il frutto sta cominciando a marcire.
  2. Il secondo trucchetto è quello di tagliarlo a metà, l’avocado quando va a male ha macchie marroni scure e nere, generalmente a partire dalla porzione di gambo del frutto. Se questi sono isolati in uno o due punti, basta tagliare la parte andata a male e consumare il resto, se invece le macchie sono presenti ovunque, è da gettare via.
  3. Un buon avocado ha un gusto molto delicato, un aroma leggermente dolce. Quando, invece, l’avocado va a male il suo sapore e il suo odoro tendono a cambiare, sa quasi di muschio, un avocado con questo sapore è andato ovviamente a male.