Mangiare troppa uva: cosa succede al nostro corpo

L’autunno ci regala frutti davvero preziosi. Tra questi, è possibile citare l‘uva. Ricca di benefici, deve essere consumata con attenzione. Se ti chiedi come mai e cosa succede al nostro corpo a mangiare troppa uva, nelle prossime righe di questo articolo puoi trovare la risposta.

Uva: perché fa bene

Prima di capire cosa succede al nostro corpo a mangiare troppa uva, vediamo quali sono i benefici di questo frutto. Quando si parla dell’uva, si inquadra un frutto ricco di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Per quanto riguarda le prime, dobbiamo dire grazie alla presenza di vitamina C o a acido ascorbico, alleata anche dell’efficienza del sistema immunitario, e al contenuto di vitamina A, fondamentale per l’acutezza della vista e per la bellezza della pelle.

Caratterizzata da un basso indice glicemico, l‘uva ha anche il vantaggio di essere ricca di minerali speciali. Parliamo nello specifico del potassio, che aiuta tantissimo a mantenere regolare la pressione e di riflesso a proteggere la salute del cuore, del calcio, alleato insostituibile della salute delle ossa e dei denti, del fosforo, che fa bene alla memoria e che aiuta a trasformare in energia il cibo che assumiamo.

Ricca anche di ferro, di rame e di zinco, l’uva, in alcuni casi, può interagire con l’azione dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti.

Perché non mangiare troppa uva?

Come in tutti i casi, anche in quello dell’uva è bene usare moderazione per quanto riguarda le quantità assunte. I motivi sono diversi. Da ricordare è il fatto che, soprattutto dopo il pasto, essendo un frutto zuccherino l’uva può contribuire a rallentare la digestione. Non è un caso che gli esperti consiglino di consumarla a stomaco vuoto – come tutta la frutta – in occasione dello spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio.

Non bisogna poi dimenticare che, purtroppo, l’uva è uno dei frutti che risentono di più dell’uso di pesticidi in agricoltura. Questo problema è presto risolto: ricorrendo all’uva biologica, infatti, non ci sono criticità in merito.

Facciamo altresì presente che, in virtù della quantità importante di fibre presenti nella buccia, l’uva, se mangiata senza tenere conto della moderazione, può essere foriera di problemi intestinali.

Se si tende a soffrire di colon o intestino irrritabile, la cosa giusta da fare è portarla in tavola senza mai esagerare con le quantità e cercando, se possibile, di alternare la sua assunzione con quella di altra frutta di stagione (p.e. le mele).