Covid 19: cosa succede alla pelle di chi si ammala

Scopriamo alcuni segnali da non trascurare.

Nei mesi di emergenza sanitaria, abbiamo imparato man mano a conoscere diversi dettagli relativi al Covid 19, la malattia provocata dal virus SARS-CoV-2. Oltre ai sintomi respiratori, ormai sappiamo che ne esistono molto altri. Tra questi, è possibile citare le manifestazioni cutanee. Se vuoi sapere cosa succede alla pelle di chi si ammala, nelle prossime righe puoi trovare la risposta.

Coronavirus: i sintomi cutanei

Ad accendere i riflettori sui sintomi cutanei del Covid 19, ci ha pensato uno studio italiano che ha preso in considerazione la situazione di 300 pazienti, arrivando a scoprire che l’insorgenza di dermatiti spontanee – generalmente leggere – può rappresentare un sintomo della patologia provocata dal SARS-CoV-2.

Dati alla mano, la reazione cutanea sopra ricordata può essere riscontrata in un paziente su cinque. Alla luce di ciò, la presenza di dermatiti leggee che insorgono in maniera rapida può essere annoverata tra i sintomi del Covid 19.

Lo studio sopra ricordato, condotto da un gruppo di specialisti dell’ospedale di Lecco, è stato presentato in occasione del primo congresso online dell’Aida. In questo lavoro scientifico, gli esperti hanno avuto modo di sottolineare anche che, diverse volte, le manifestazioni cutanee nei pazienti positivi al Covid 19 hanno una durata compresa tra i 2 e i 3 giorni. In alcune situazioni, si può parlare di un decorso più lungo, della durata di diverse settimane.

Illustrando i dettagli dello studio, gli esperti del nosocomio lombardo hanno posto l’accento sul fatto che i sintomi cutanei del SARS-CoV-2 sono affini a quelli di altri virus. Si può parlare di rush maculari, che compaiono frequentemente negli esantemi infantili, ma nache di eruzioni con caratteristiche vescicolari che ricordano quelle della varicella e orticaria.

Si può parlare anche di ecchimosi a porpora, che insorgono a causa della rottura di piccoli vasi sanguigni superficiali. Il sintomo appepna ricordato si associa spesso alle forme più gravi della patologia.

Forse non tutti sanno che tra le manifestazioni cutanee del Covid 19 rientra anche l’insorgenza di sintomi che assomigliano molto al geloni che, in inverno, colpiscono spesso le estremità del corpo, in particolare le dita delle mani (più esposte al clima pungente).

Queste chiazze rosse a carattere edematoso, come ricordato dal Dottor Fabrizio Fantini, si accompagnano a una sensazione di bruciore e all’insorgenza di prurito. Non a caso, negli USA è stata coniata l’espressione Covid Toe.

Concludiamo ricordando che è comune, in caso di sintomi cutanei, l’impossibilità di avere una conferma dell’avvenuta infezione. Il motivo potrebbe essere legato – gli studi in merito sono ancora in corso – potrebbe essere legato alla bassa carica virale.