Perché le pere fanno bene? La risposta dell’esperto

Alla scoperta dei benefici di un frutto buonissimo.

Il consumo di frutta dovrebbe caratterizzare l’alimentazione di ogni persona. Quando si parla delle alternative che si possono portare in tavola, è possibile citare le pere. Frutti del Pyrus communis, sono caratterizzate da diversi benefici importanti. Scopriamoli assieme nelle prossime righe.

Pere: perché fanno bene

Quando si parla dei benefici delle pere, è possibile citare innanzitutto la presenza di vitamina C, antiossidante portentoso nonché alleata dell’efficienza del sistema immunitario. Le pere sono anche una straordinaria fonte di vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B1, vitamina B2 e vitamina B3, fondamentali per l’efficienza del metabolismo.

Un doveroso cenno quando si parla dei benefici delle pere deve essere dedicato ai minerali. Tra questi è possibile citare il potassio, che favorisce la regolarità pressoria e, di riflesso, la salute del cuore (la pressione alta è uno dei rischi cardiovascolari più importanti).

Le pere sono altresì ricche di calcio, fondamentale per la salute delle ossa. Da non dimenticare è anche il contenuto di fosforo, che aiuta a rafforzare la memoria e a trasformare in energia il cibo che mangiamo.

Un aspetto sul quale è bene soffermarsi riguarda il fatto che la buccia della pera è caratterizzata da una presenza di composti fenolici 3/4 volte superiore rispetto al resto del frutto. Alla luce di ciò, è opportuno orientarsi verso pere biologiche, in modo da avere la possibilità di assumere pere in sicurezza.

Quante pere consumare e quando

Data questa doverosa premessa, è il caso di soffermarsi anche sulla quantità di pere che è il caso di mangiare. Non c’è una risposta granitica in merito. Tutto infatti dipende dalle condizioni della singola persona.

Di certo c’è che, quando si parla delle pere, in virtù dell’importante quantità di fibre che contengono è il caso di andarci piano se si tende a soffrire di problemi intestinali, per esempio la sindrome dell’intestino irritabile. Nei casi in cui non sussistono problemi intestinali come quelli sopra citati, le fibre possono aiutare a combattere la stipsi.

Per quanto riguarda il momento della giornata migliore per assumerle, è importante ricordare che, se possibile, è il caso di evitare i momenti dei pasti. Va benissimo la merenda, momento perfetto per ricare le energie consumando cibi ricchi di zuccheri a rilascio immediato.

Straordinarie alleate contro l’infiammazione e nella prevenzione del diabete di tipo 2, le pere, almeno stando alle conoscenze scientifiche ora disponibili, non influiscono con l’efficacia di alcun farmaco.