Messa di oggi: letture, salmo e Vangelo del 30 novembre

La messa di oggi 30 novembre è un invito ad avere fede in Cristo. A credere in lui, anche se non lo vediamo o tocchiamo. E chiunque invocherà lui sarà salvato. E chiunque diffonderà il suo verbo avrà eco fino ai confini della Terra. Avere fede è proprio questo. Essere certi di lui e invocarlo. Ascoltarlo con il cuore. Ed egli si farà strada in noi. Non importa da dove veniamo o chi siamo. Tutti hanno orecchie per ascoltarlo. E voce per invocarlo e diffondere la sua luce. Gli apostoli seguirono Gesù senza alcun dubbio o esitazioni. I primi 4 che egli chiamò a se, Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni seguirono il Signore al primo richiamo. Abbandonarono le loro mansioni e non ebbero alcun dubbio. Era il Signore. Bastò una chiamata. Loro gli credettero e decisero di andare con lui. Egli avrebbe perfezionato i loro compiti rendendoli pescatori di uomini. Pescatori di anime da salvare. Il cristo li chiamò a se. Proprio mentre svolgevano il duro lavoro quotidiano. Così il Signore ci chiama per seguirlo. Sempre. Basta solo ascoltarlo. E non è sufficiente andare in un luogo di culto per avvertire la sua presenza. Egli ci chiama in ogni momento della vita.

Inizio Messa di oggi, Prima Lettura

Rm 10, 9-18Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!».
Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?». Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito? Tutt’altro:
«Per tutta la terra è corsa la loro voce,
e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».

Salmo Responsoriale

Sal 18

RIT: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Vangelo

Mt 4, 18-22
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Dopo la Comunione, fine Messa

La partecipazione al tuo sacramento, Signore, ci fortifichi e ci dia la gioia di portare in noi, sull’esempio di sant’Andrea apostolo, i patimenti del Cristo, per partecipare alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. La Messa è finita, andate in pace