“Questa mozzarella fa male!”: ecco quale non si deve assolutamente mangiare

La mozzarella gode di uno speciale status all’interno dello sterminato panorama culinario italiano: assieme al Grana padano, il Parmigiano Reggiano e il gorgonzola, si è guadagnato, nella variante di bufala, la denominazione di origine protetta, comunemente detta DOP, che definisce gli alimenti protetti e tutelati sia simbolicamente parlando che nella preparazione.

Si tratta di una tipologia di latticino, che rientra nei formaggi a pasta filata, caratteristico del meridione, apprezzato per la freschezza e la versatilità: oltre alla “pregiata” variante di bufala, esistono numerose altre tipologie di mozzarella e prodotti analoghi, come la provola ed il fior di latte. Si tratta della tipologia di formaggio più acquistata dagli italiani ed esportata all’estero, al punto che oltre 1/3 della produzione annua è destinata all’esportazione.

“Questa mozzarella fa male!”: ecco quale

Il procedimento artigianale prevede una serie di relativamente pochi ingredienti (latte, caglio, fermenti lattici e sale), ma l’enorme varietà ha contribuito a sviluppare una serie più o meno veritiera di problematiche che ne deriverebbero dal consumo. In realtà la mozzarella, sopratutto se prodotta artigianalmente non fa assolutamente male, se integrata in una dieta bilanciata, anche resta sconsigliata per chi è intollerante al lattosio.

Una buona mozzarella non può costare meno di 7 euro al chilo, e deve avere una consistenza piuttosto elastica ma non gommosa. Sopratutto a livello industriale, sono molti a preferire la variante light, prodotta da numerosi brand famosi. La variante light fa “meno bene”, anche se è più leggera, perchè spesso nella composizione sono presenti additivi e diverse tipologie di addensanti che servono per evitare la separazione tra il contenuto di acqua e la componente lipidica.

Per garantire una migliore conservazione inoltre in questa variante sono spesso presenti alcune tipologie di zuccheri, quindi il contenuto deve essere tenuto in considerazione sopratutto per chi soffre di livelli di glicemia elevati.