Cosa succede a chi mangia 30 grammi di miele al giorno? Ecco la verità

Uno degli alimento più mangiati in tutti il mondo, fin dai nostri antenati è il miele, uno delle sostanze nutritive pure al 100%, utilizzato in antichità anche per rimedi medici e curative per il nostro copro e mente. Questo perchè il miele, grazie alle sue proprietà benefiche è stato sempre sfruttato per guarire alcuni dei nostri malanni. In questo articolo parleremo dei benefici del miele e quanto poterne consumarne al giorno, senza esagerare.

La dose consigliata per assumere il nostro miele, come già scritto, consigliato anche dai nostri esperti è di 30 gr al giorno e non di più, esso corrisponderebbe a uno o due cucchiai di miele. Consumare miele ogni girono, non fa per niente male, anzi va tutto a nostro favore, addirittura anche per i nostri lettori che soffrono di glicemia alta o diabete può essere consumata.

Sappiamo benissimo che il miele è un alimento molto dolce, ma questo non vuol dire che è del tutto pieno di zuccheri aggiunti o saturi. Anzi al contrario, il miele essendo molto naturale non è modificato in maniera artificiale. Esso contiene non zuccheri grassi ma fruttosio, una proteina che può essere facilmente elaborata dal nostro organismo, senza sbalzare i nostri livelli di glicemia e diabete.

Inoltre il nostro miele è ricco di molte altre sostanze, è molto prezioso perchè è ricco di antibatterico, antivirale, combattere le mattine di stagione, mal di gola, infezioni, rossori alla gola, mal di gola, mal di testa, calmate, diuretico e molto altro ancora. Ognuno di questi eletti è molto importante per il nostro organismo, a maggior ragione se pensiamo che tutto questo lo ricaviamo da un alimento del tutto naturale.

In fine concludiamo dicendo che anche se il miel è molto importate per il nostro organismo, rinforzando le nostre difese immunitarie, non è neanche opportuno esagerare con questo alimento, anche essendo un alimento molto naturale, potrebbe lo stesso essere pericoloso per il nostro corpo, provocando dolori allo stomaco e intolleranze.