Il peperoncino si può congelare? Ecco la verità

Il peperoncino era usato già usato nei tempi antichi, già dal 5500 a.C. veniva utilizzato il Messico e in Perù. In Europa,il peperoncino é arrivato con Cristoforo Colombo, che lo portò dalle Americhe.
In Italia é frequentemente usato e molte regioni ne hanno fatto la base dei loro piatti ( come la sardella e la nduja in Calabria).
Il peperoncino viene consumato fresco, essiccato, cotto o crudo, e rappresenta una delle tipologie di condimento più diffusi al mondo, sopratutto per chi ama il caratteristico pizzicore.

Metodi di conservazione

Un metodo molto efficace e veloce per conservare il peperoncino e preservarne il sapore, oltre all’essiccazione, é il congelamento.
I peperoncini si possono congelare interi o frullati. Nel primo caso il peperoncino una volta scongelato sarà mollo e privo di croccantezza mentre se si usa un peperoncino già frullato , può essere utilizzato direttamente in pentola e manterrà il suo aroma e la sua piccantezza.
I peperoncini congelati avranno una durata di 1 anno e non possono essere congelati per una seconda volta.

Modo corretto di conservare il peperoncino

Ma attenzione , il peperoncino deve essere congelato nel modo corretto per evitare il botulino nelle conserve alimentari.
Il botulino è un microrganismo che si trova nel suolo, a contatto con i peperoncini, può produrre delle tossine pericolose. Vive il assenza di ossigeno e resiste nell’ambiente per molto tempo e causa malattie paralizzanti che partano alla morte.
Per prevenire il botulino bisogna sterilizzare e lavare bene gli oggetti che si vogliono utilizzare. Bisogna usare peperoncino essiccato ( privo di acqua) , per preparare ad esempio olio al peperoncino. Usare almeno il 10% di sale e nei composti alcolici come il limoncello a peperoncino bisogna usare un alcol a 90 gradi che funge da conservatore.
Per usare il peperoncino più simile al fresco si può realizzare il sale aromatizzato al peperoncino o conservarli sotto aceto.