“La Nutella fa male al fegato!””: attenzione, ecco cosa può accadere”

A chi non piace la Nutella? Grandi, piccini, uomini, donne, italiani e stranieri sono tutti pazzi per questa deliziosa crema spalmabile. Si tratta però di un alimento contenente parecchi grassi e zuccheri quindi se consumato frequentemente e in quantità esagerate recherà solo del male al nostro organismo.

Le sue origini risalgono al 1964, in un’industria dolciaria con sede ad Alba.
Il nome deriva dal sostantivo “nut” (che in inglese vuol dire “noce”) e per ottenere un nome orecchiabile è stato aggiunto il suffisso “ella”.
Oggi però capiremo insieme se questa golosissima crema spalmabile fa male al nostro organismo ma prima vediamo di cosa è composta.

Gli ingredienti che compongono la Nutella sono: zucchero, olio vegetale, nocciole, cacao, latte scremato, leticina e aromi; ciò che ci fa capire che ci troviamo di fronte ad un prodotto troppo grasso e zuccherato è la presenza dell’olio vegetale che spesso nasconde l’utilizzo di oli idrogenati di cocco o palma che risultano essere molto dannosi per la nostra salute poiché non proprio facili da digerire e colpevoli dell’innalzamento del colesterolo cattivo.

Nella Nutella sono contenute pochissime proteine e fibre, fra le vitamine presenti invece abbiamo la riboflavina, la Vitamina B12 e la E e grazie alla presenza di derivati del latte troviamo anche buone quantità di fosforo e magnesio.
Forse è duro ammetterlo ma la Nutella è una vera e propria bomba calorica.
Ciò che adesso ci preme sapere è se la Nutella fa male al nostro fegato: ad essere più dannosi per la quantità e la frequenza del consumo sono certamente tutti quei prodotti che contengono troppi zuccheri e grassi saturi quindi rientra nella categoria anche la nostra amata Nutella ma sicuramente tutto sta nel sapersi regolare senza esagerare.

Dunque, alla domanda “La Nutella fa davvero così male al nostro organismo come tutti dicono?” possiamo rispondere dicendo che sicuramente non stiamo parlando di un alimento salutare e genuino ma che possiamo permetterci, di tanto in tanto, di mangiarlo sapendoci regolare con le quantità.