Caffè: non tutti possono berlo. Ecco chi dovrebbe evitarlo e perché

Oggi parliamo della bevanda più bevuta nel mondo occidentale: l’amatissimo caffè!
Oltre ad essere gustoso è anche molto sano in quanto contiene antiossidanti e sostanze nutrienti benefiche che sono in grado di contribuire al miglioramento della nostra salute. Degli studi hanno dimostrato quanto i consumatori di caffè sono esposti a minor rischio di malattie, anche gravi.

Benefici del caffè

Andiamo a vedere dunque quali sono i benefici che il caffè può apportare al nostro organismo.

1. Apportatore di energia e stimolatore di intelligenza:
Il caffè combatte la sensazione di stanchezza e rifornisce al corpo e alla mente l’energia necessaria per affrontare la giornata. Il suo ingrediente principale è la caffeina costanza definita psicoattiva; corre veloce nel sangue e viene assorbita dal cervello dove contrasta un neurotrasmettitore chiamato adenosina, il responsabile della sonnolenza.
Si è capito, negli anni, che il caffè migliora vari aspetti delle funzioni celebrali quali memoria e l’umore.

2. Contribuire al consumo di grassi:
La caffeina è una delle poche sostanze naturali che aiuta il corpo a smaltire i grassi aumentando il processo metabolico ma nei consumatori abituali questo effetto non si verifica più in quanto il metabolismo si abitua alla sostanza.

3. Aiuta a sopportare gli sforzi fisici:
La caffeina aumenta i livelli di adrenalina nel sangue, va a smuovere le cellulare adipose rendendole disponibili per essere bruciate.

4. Aiuta a combattere malattie come Alzheimer e demenza.
5. Fonte di antiossidanti naturali più di frutta e verdura insieme.

Chi non può bere il caffè?

La risposta è no. Questa fantastica bevanda è sconsigliata per chi soffre di ansia, nervosismo o stress. La caffeina, come dicevo prima, va a stimolare la ente favorendo uno stato di eccitazione che, nei casi sopra citati, è da evitare.

La sua capacità di attivare e bruciare non va bene per coloro che soffrono di enterite, ulcera o colite; se bevuto a stomaco vuoto aumenta la produzione di acidi gastrici causando dolore e gonfiore addominale.

Per quanto riguarda invece coloro che soffrono di diabete ci sono pareri discordanti.
Secondo uno studio condotto nel 2014, l’assunzione regolare di caffè nel giro di quattro anni, diminuisce il rischio di diabete di tipo 2 drasticamente ma, qualche mese dopo un altro studio ha dimostrato che chi è soggetto geneticamente è più a rischio di ammalarsi di diabete.

Altre categorie a cui è vietato bere caffè riguardano coloro che soffrono di osteoporosi perché la caffeina stimola la diuresi facilitando la perdita dei sali minerali; le donne in menopausa e chi soffre di cistite o problemi alla prostata.