Dichiarato stato di allerta per questi alimenti: sono state trovate quantità di glifosato, velenoso per il corpo

Oggi parleremo del glifosato: di cosa si tratta?

E’ l’erbicida più diffuso al mondo, per via della sua efficacia e della minore percentuale di tossicità rispetto agli altri prodotti che erano disponibili quando è stato introdotto in commercio.
Uno studio svolto con il glifosato somministrato ai topi sembrava averne dimostrato la cancerogenicità ma l’articolo che trattava tale argomento, pubblicato nel 2012, è stato poi ritrattato per problemi di metodo e dunque i dati non sono mai stati replicati in studi di qualità superiore.

Dopo ulteriori analisi delle prove disponibili, il glifosato nel gruppo 2A, è stato classificato tra i probabili cancerogeni. In seguito sono sta espressi studi più rassicuranti ma con misure cautelari che vietano l’utilizzo di tale prodotto in aree densamente popolate.
L’utilizzo del glifosato come erbicida è stato nuovamente approvato nell’Unione europea nel 2017 fino al 2022, con alcune limitazioni, tra cui il divieto di avere di miscelarlo all’ammina di sego polietossilata.
Ma cos’è nello specifico?

Come dicevo prima è un’erbicida che è stato introdotto in agricoltura negli anni Settanta del secolo scorso con il nome commerciale di Roundup. Ha subito avuto una grande diffusione perché diffusione perché alcune coltivazioni geneticamente modificate sono in grado di resistergli: distribuendo questo prodotto sui campi si possono eliminare tutte le erbacce o piante tranne quella resistente che si desidera coltivare. In questo modo si aumenta la resa per ettaro e si riduce l’impegno da parte dell’agricoltore. Per la sua bassa tossicità rispetto agli erbicidi usati a quei tempi, è molto usato anche in ambienti urbani per mantenere libere le strade e le ferrovie libere da erbacce infestanti.

Tuttavia, è considerato un distruttore del nostro equilibrio ormonale, in cosa consistono queste problematiche?
Pare che il glifosato abbassi i livelli di testosterone, estrogeni e progesterone favorendo la prevalenza estrogenica, sia nell’uomo che nella donna: nell’uomo risulta devastante (in quanto, abbassando il testosterone vi è perdita di libido e potenza); nella donna invece porta a predisposizione al cancro degli organi sessuali quali utero e ovaie.

Come possiamo difenderci?

Se vogliamo mangiare frutta e verdura senza presenza di glifosato, basterà scegliere quella biologica o biodinamica certificata e nel dubbio, prediligere un prodotto all’apparenza poco invitante perché sono quelli meno trattati.
Il glifosato non è però presente soltanto in frutta e verdura ma in molti altri cibi quali pasta, farina, farinacei, carne, latte e derivati: oltre l’85% dei mangimi utilizzati negli allevamenti sono costituiti da mais in cui l’erbicida viene abbondantemente usato, accumulandosi dunque nella carne e nei prodotti derivati di cui ci nutriamo.

E’ utile specificare che non è l’uso occasionale a creare problemi ma bensì quello continuo che crea il sovraccarico e diventa una vera bomba a orologeria.
Attenzione! Dei test condotti in Svizzera dal mensile KTipp, ha rilevato nei campioni di pasta a marchio Lidl, Divella, Agnesi e Garofalo particolari concentrazioni di quest’erbicida, anche se comunque ben al di sotto del limite di legge.