Soffri di colon irritabile? allora dovresti dire addio a questi frutti

La sindrome da colon o intestino irritabile (denominata anche IBS) è un disturbo intestinale molto complicato da diagnosticare in quanto presenta diversi sintomi comuni ad molte altre patologie che riguardano l’intestino. Tuttavia, tra i sintomi principali riconosciamo il dolore addominale, il gonfiore, la diarrea e la stitichezza alternate, alterazione nella produzione di feci e la nausea.
Per chi soffre di tale problematica è consigliato il ricorso alla psicoterapia, accompagnata sicuramente da una dieta appropriata che ne riduce i sintomi, l’alimentazione, è infatti, una delle cure fondamentali anche se da sola non risulta sufficiente perché è necessario individuare e curare tanti degli aspetti della sfera emotiva. Non tutti sanno che questa sindrome ha spesso origine psicosomatica che può manifestarsi in soggetti ansiosi e per questo si parla spesso di colite nervosa.
La dieta per la guarigione di questa sindrome prevede l’eliminazione o almeno la limitazione di tutti gli alimenti che peggiorano i sintomi e provocano il gonfiore addominale, la fermentazione e l’irritazione delle pareti intestinali, favorendo, dunque, tutti quei cibi compatibili con la sindrome.
La strada giusta da seguire è l’assunzione di cibi con un basso indice di fermentabilità e l’assoluta esclusione dalla dieta del paziente, degli alimenti che fermentano, chiamati FODMAP.
Fanno parte di questa categoria anche alcuni frutti freschi come il mango, le pesche, i datteri, le ciliegie, i cocomeri, le mele, le susine, il nashi, le pere e l’anguria e alcuni frutti secchi fra cui pistacchi e anacardi.
Attenzione anche alle alte percentuali di lattosio, fruttani, polioli e galattani quindi tutti i latticini sono assolutamente da evitare!
Ecco adesso alcuni piccoli consigli per rimediare a questa condizione:
-mangiare lentamente;
-ridurre cibi grassi;
-consumare pasti leggeri e frequenti;
-evitare quegli alimenti che possono causare reazioni allergiche;
-aumentare l’apporto di fibre.
La dieta e i consigli appena suggeriti valgono per i pazienti di tutte le età ma anche per quelli giovani ed è opportuno ricordare l’importanza del fare attività fisica regolare, del non fumare e del leggere le etichette dei prodotti prima di acquistarli.