Italia in allerta: uno studio rivela che effetto ha il vino sul colesterolo

Gli scienziati dell’università della California hanno scoperto una classe di composti presenti nel vino rosso che abbassano il colesterolo e hanno dunque un effetto positivo sul cuore e sulla circolazione. Queste molecole, chiamate saponine, sono dei composti a base di zuccheri che si ritrovano in un vasto numero di cibi, anche se questa è la prima volta che sono state trovate nel vino.

Al momento soltanto il resveratrolo (un composto presente nel vino rosso) era considerato il responsabile dell’azione protettiva del vino che causava il “paradosso francese” cioè l’associazione paradossale tra vino rosso e la diminuzione delle malattie cardiache.
Si pensa che i composti derivino dalla pelle degli acini d’uva che si dissolve durante la fermentazione e per tale ragione i vini rossi contengono un livello di saponine dieci volte superiore a quello dei vini bianchi.

Lo studio ha dimostrato una correlazione positiva tra la presenza di saponine e il contenuto di alcool; uno dei vini californiani testati ha un 16 per cento di alcool e anche il contenuto più elevato di saponine.
Oltre che nel vino, le saponine sono presenti anche nell’olio di oliva e nella soia.

La presenza di resveratrolo e di saponine non giustifica chiaramente un consumo troppo elevato di vino. Per di più è noto che l’alcol è in grado di danneggiare la salute anche in molti altri modi, come per esempio l’aumento del rischio di malattie come la cirrosi epatica e la pancreatite, di diverse forme tumorali alterando perfino lo stato mentale, che può portare addirittura al rischio di incidenti. Per tutti questi motivi il consumo di vino deve essere consapevole e moderato.

Secondo tali indicazioni delle “Linee guida per una sana alimentazione” tutto ciò significa non superare i 2-3 bicchieri al giorno per quanto riguarda gli uomini e i 1-2 bicchieri al giorno nel caso delle donne, intendendo per “bicchiere” un volume pari a 125 ml.