Perché mangiare questi alimenti la mattina fa malissimo: ecco lo studio

La colazione è un pasto di vitale importanza, quello fondamentale in assoluto, perché è in grado di darci la giusta carica per affrontare al meglio la giornata, spesso però, andando di fretta, capita di saltarla oppure di affidarci ad un bar per consumare un caffè veloce o cibi che sarebbero da evitare.

Una sana colazione dovrebbe includere carboidrati, proteine, grassi sani e fibre, tutte sostanze che ci aiutano a sentirci in forma e pieni di energia; al contrario una colazione fatta male può farci sentire stanchi già dopo poche ore, causando aumento di peso e incentivando la comparsa di alcune malattie.
Ma sapete quali sono i peggiori alimenti da evitare a colazione? (Sono sicura che rimarrete scioccati!)

-Cereali: in quanto sono cibi elaborati industrialmente con una grande presenza di zucchero e grassi, scegli piuttosto fiocchi di cereali biologici;
-Cornetti e frittelle perché hanno un eccesso di grassi saturi, contenendo grandi quantità di burro e uova;
-Succhi di frutta che sono spesso carichi di zucchero e il processo di pastorizzazione elimina quasi completamente le vitamine;

-Merendine: vera e propria bomba calorica e zuccherina che provoca scompensi glicemici e favorisce la comparsa di problematiche croniche quali diabete e obesità;
-Barrette energetiche;
-Biscotti: iper calorici e per niente sazianti, con pochi grammi si raggiungono 500 calorie senza nemmeno accorgersene;
-Bacon e uova;
-Fette biscottate perché sono più caloriche del pane a causa del maggior contenuto lipidico che favorisce la tostatura;

-Pancakes confezionati: contengono grandi quantitativi di sciroppo di glucosio;
-Latte;
-Yogurt: quelli in commercio contengono grandi quantità di zucchero;
-Prodotti trasformati senza glutine: i mix di farine che si utilizzano per realizzare questi prodotti da forno senza glutine hanno un alto indice glicemico e contribuiscono all’aumento, in maniera veloce, i livelli di zucchero nel sangue creando prima un picco e subito dopo un crollo, generando, dunque, di nuovo senso di fame e stanchezza.