Nessuno lo sapeva ma ecco a cosa fa bene l’avocado

Avocado è il nome che si utilizza per indicare un frutto tropicale che, nonostante appartenga alla categoria dei frutti carnosi, non ha le caratteristiche chimiche dei prodotti che consumiamo in Italia. L’avocado contiene meno acqua, zuccheri e acidi idrosolubili, rispetto alla maggior parte dei “prodotti nostrani” mentre è ricchissimo di grassi e di vitamina E; al contrario, i frutti carnosi che siamo abituati a consumare in Italia sono poveri di grassi, ma ricchi di grassi e acidi. L’avocado potrebbe essere paragonato alle nostre olive, anche se rispetto a queste contiene circa il 30% di calorie in più.

L’avocado per le sue caratteristiche, non trova facile impiego nella dieta mediterranea e risulta piuttosto decontestualizzato, per inserirlo nella dieta senza alterarne l’equilibrio tra i macronutrienti energetici, è indispensabile eliminare o ridurre drasticamente l’utilizzo dell’olio nelle ricette e sugli alimenti; sarebbe da evitare in caso di sovrappeso e obesità.

Come si mangia?

Dell’avocado si consuma solo la polpa perché la buccia e il nocciolo non sono compatibili. In Italia non è particolarmente utilizzato come frutto fresco da mangiare crudo anzi sembrano in continua diffusione le ricette che lo utilizzano come ingrediente come: salse (guacamole), macedonia di frutta, ingredienti per contorni (insalata di mare, sushi), arrosti di carne.

Che benefici ha?

L’avocado ha un profilo nutrizionale unico, è ricco di vitamine (quali B, K, E, C e potassio) e antiossidanti; il suo consumo è associato a diversi benefici come la riduzione del rischio cardiovascolare, l’aumento di sazietà riducendo il girovita e la miglioria la fertilità sia negli uomini che nelle donne.
Questo frutto ha anche proprietà aromatiche, digestive e aiuta perfino contrastare la dissenteria, essendo un ottimo astringente è una fonte di calcio non indifferente e contiene notevoli quantità di fibre e grassi monoinsaturi, utilissimi per contrastare il diabete.
Piccola chicca: come citato sopra, l’avocado ha un profilo chimico molto simile a quello dell’olio di oliva e per tale ragione risulta adatto sia per l’impiego a crudo sia come olio da frittura.