“Non mangiare queste verdure!”: pazzesco, sono dannose per il colon

Da qualche anno si sente parlare di Fodmap, ovvero quegli zuccheri che accentuano i sintomi della sindrome del colon irritabile e che si trovano in derivati del grano, del latte, in alcuni frutti e molte verdure; un recente studio ha mostrato la loro funzione irritativa.

In presenza di alcuni fattori, non ancora del tutto noti, ma comprendenti sicuramente lo stress, l’intestino non svolge in maniera ottimale la sua funzione digestiva ed inizia, così, a fare “le bizze” cioè a presentare dolori e gonfiori addominali, che si possono accompagnare a stipsi o diarrea.
Cosa sono questi Fodmap?

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Si tratta di oligo-mono-disaccaridi (zuccheri) fermentabili e polioli, contenuti in diversi alimenti ricchi di fibre vegetali, note per accelerare il transito intestinale degli alimenti e promuovere un effetto lassativo.
Sarebbero proprio queste piccole molecole a causare i sintomi della sindrome del colon irritabile, caratterizzata dalla presenza del dolore addominale  e da una variazione delle emissioni di feci; tale conferma è arrivata da uno studio australiano al termine di un’osservazione dei comportamenti a tavola durata tre settimana.

Da questo studio si è visto come chi consumasse pochi Fodmap a tavola, rilevasse sintomi del disturbo molto più attenuati. La sindrome del colon irritabile ha diverse forme, ognuna della quali viene tratta in maniera completamente diversa. La correzione della dieta, invece, risulta sicuramente sempre efficace, oltre a rappresentare una scelta economicamente vantaggiosa che permette di non dover far ricorso ai farmaci.

Per stare meglio, conviene, in primis, evitare gli alimenti che provocano la fermentazione come i farinacei, i fagioli,i legumi e, tra le verdure, il cavolo, i broccoli e tutti i loro derivati; sarebbe anche il caso di ridurre il consumo di caffè e dei cibi piccanti.

Più nello specifico ci sono alcuni alimenti che dovrebbero essere allontanati dalla dieta quotidiana di chi soffre di disturbi legati al colon tra cui i lattici che risultano problematici per due motivi: perché contengono grassi che aumentano a diarrea e perché molte persone ne sono intolleranti e poi i cibi fritti con alto contenuto di grassi.