Cibo in scatola, ecco perchè può fare male: lo studio

La stragrande maggioranza di alimenti presenti in commercio sono conservati in scatole o barattoli di latta e sembra la cosa più normale e salutare del mondo. Tuttavia, alcuni studi rivelano che questo materiale genera un composto tossico che mette in serio pericolo la nostra salute. Le scatole di latta hanno infatti un rivestimento speciale fatto di resine di Bisfenolo A che se si accumula nel corpo i suoi effetti sono tutt’altro che benefici.

Uno studio ha rivelato che le persone che hanno consumato zuppa in scatola per cinque giorni consecutivi hanno presentato una grande quantità di questa sostanza ma, se nei cinque giorni successivi non consumavano cibo in scatola, la loro urina non presentava più alcuna traccia di Bisfenolo A.

Il Bisfenolo A è un composto viene utilizzato per produrre plastica, resine e lattine ma anche se non ci sono ancora abbastanza informazioni per stabilire con certezza tali effetti nocivi nell’organismo, i test sugli animali hanno dato risultati allarmanti.
Si sa, ad esempio, che tale sostanza è un distruttore endocrino cioè altera il funzionamento ormonale e si collega al diabete, all’obesità e alle malattie cardiovascolari.
Vediamo adesso i rischi del cibo in scatola.

I prodotti chimici sintetici usati per imballare, conservare e trasformare gli alimenti sono dei nemici silenziosi per il nostro organismo, nessuno di noi sa, infatti, quello che sta ingerendo e quali sono gli effetti sulla salute.
Le persone che consumano una grande quantità di cibo in scatola sono quelle più esposte a queste sostanze e possono ricorrere più facilmente ai seri problemi elencati sopra come il diabete.

È vero che non si sa molto a riguardo e nemmeno quali siano le tappe di queste sostanze all’interno dell’organismo ma quel che è certo è che le lattine contengono sostanze tossiche molto conosciute, come la formaldeide, conosciuta tra gli scienziati per i suoi grandi effetti cancerogeni.
Quest’ultima è presente anche nelle bottiglie di plastica, seppur in minore quantità.