Allarme limoni: il succo di limone può fare male alla salute, lo studio

Ingrediente versatile in cucina, il limone è un agrume, considerato ibrido tra cedro e arancio, che non manca mai nella lista della spesa.
Scopriamo insieme le proprietà nutritive che lo contraddistinguono, per capire meglio come poterlo utilizzare e a cosa è giusto fare attenzione. Il succo ricavato dal limone è composto da acqua per il 90% circa; povero di zuccheri e totalmente privo di grassi, ha un basso apporto energetico e può quindi funzionare benissimo come integratore ipocalorico.

In compenso è però ricchissimo di Vitamina C e fornisce una buona dose di potassio con presenza di fosforo e di calcio. Un altro componente del limone è l’acido citrico che insieme alla vitamina C, lo rende molto utile all’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti ed è spesso consigliato, soprattutto in caso di anemia, assumerlo appena spremuto su verdura e frutta.

Allo stesso tempo la presenza di acido citrico rende però necessaria un po’ di attenzione se si consuma il succo di limone poco diluito.
Pur avendo tantissime proprietà digestive, per via della sua forte acidità, il limone è controindicato in casi come reflusso e gastrite e per non danneggiare lo smalto dei denti, quando lo si beve, è consigliabile utilizzare una cannuccia.

Attenzione! Per poter utilizzare in cucina la scorza del limone o consumarlo a fettine è importante leggere le etichette ed accertarsi che si tratti di un prodotto biologico e non trattato.
Inoltre, la scorza del limone è ricca di proprietà nutritive esattamente tanto quanto la polpa ma in più contiene limonene, la molecola alla quale sono riconosciute buone proprietà antinfiammatorie e che concorre a dare all’agrume il suo inconfondibile profumo.

Il limonene è anche una delle componenti dell’olio essenziale di limone che viene utilizzato sia in cucina che in cosmetica.
E’ certamente importante però sapere che alcuni agrumi possono risultare pericolosi per la nostra salute, in particolar modo quelli che provengono dai paesi esteri e che vengono trattati con dei conservanti chimici.

Molti dei limoni trattati contengono conservanti che, se ingeriti, risultano cancerogeni e tossici per la salute dell’uomo. In alcuni casi, non vengono rispettate le dosi consentite in agricoltura, e ciò permette alle sostanze nocive di penetrare fino alla polpa dell’agrume e, di conseguenza, anche al nostro organismo, rischiando di provocare danni seri al fegato e al sistema nervoso.