Nessuno lo sa ma il colon irritabile può essere aggravato da questi alimenti

La sindrome del colon irritabile, denominata anche IBS, è un insieme di disturbi intestinali che si riferiscono al tratto di intestino crasso chiamato, per l’appunto, colon.
Questa condizione è anche nota come colite spastica, ed è molto diversa dalle malattie infiammatorie intestinali, in quanto, mentre in quest’ultime c’è un’alterazione dell’anatomia intestinale, nel caso di colon irritabile l’aspetto dell’intestino rimane normale senza presentare alcuna anomalia.

Nonostante i numerosi studi in merito, le cause di questa sindrome non sono ancora ben chiare, secondo le ipotesi più attendibili, all’origine della condizione c’è un’anomala comunicazione tra l’encefalo, le fibre nervose che innervano l’intestino e i muscoli intestinali.

Formulare una diagnosi della sindrome di colon irritabile non è per niente una cosa semplice perché i sintomi sono uguali a tante altre patologie che riguardano l’intestino e perché non esiste ancora un test diagnostico specifico, attualmente infatti la terapia è sintomatica e prevede un lunghissimo trattamento.

Tuttavia, i sintomi più comuni sono: dolore e crampi addominali, diarrea, stipsi, gonfiore, meteorismo e muco nelle feci. Da diversi studi è emerso che spesso tali sintomi compaiono al verificarsi di alcune circostanze, definite dai medici “grilletti” o “stimoli”:
-Assunzione di cibi particolari che lamentano i tipici sintomi tra cui la cioccolata, il tè, il caffè, il spezie e i cibi grassi quali frutta, broccoli, latte e sostanze alcoliche;

-Lo stress eccessivo;
-Le alterazioni ormonali (le donne sono i bersagli più comuni);
-Malattie infettive del tratto gastrointestinale.
La domanda più frequente dei pazienti affetti da questa sindrome riguarda quali sono i cibi da evitare e, anche se dare una risposta non è facile, c’è un elenco di alimenti potenzialmente più a rischio: latticini, dolcificanti di ogni tipo, marmellata e frutta, verdure, legumi e patate, spezie, dadi, caffeina, cibi in scatola e carne conservata.
E’ anche molto importante prestare attenzione a mangiare lentamente e masticare bene e a consumare pasti con regolarità.