Ecco i cibi più acidi che possono farti male, la lista

Secondo i fautori della dieta alcalinizzante, il nostro organismo dovrebbe rimanere in uno stato di equilibrio acido-base poiché una maggiore acidificazione potrebbe essere la causa di numerose patologie infiammatorie e di malesseri che ci rendono spesso affaticati e privi di energia.

Si definisce acido o acidificante, un alimento in base alla sua reazione nell’organismo e non in base al suo gusto. I cibi acidi acidificano il sangue e sottraggono all’organismo tutti i sali minerali; la determinazione dell’acidità o della basicità di un alimento avviene in seguito dell’analisi delle ceneri residue rimaste a seguito della sua combustione.
Tali sostanze inorganiche, quindi non metabolizzabili, possono comportarsi come acidi o basi e partecipare al mantenimento del normale pH organico.

E’ importante notare che alcuni alimenti che a prima vista sono acidi in realtà sono in grado di provocare nell’organismo la formazione di sostanze basiche utili come nel caso di alcuni agrumi tra i quali troviamo limoni e pompelmi. È bene ricordare che tra le cause di acidificazione dell’organismo possono essere aggiunti anche altri fattori, quali stress, fumo, assunzione di farmaci, vita sedentaria, disidratazione e consumo di bevande alcoliche.

L’obiettivo non è quello di eliminare completamente dalla nostra alimentazione i cibi acidi, ma di ricercare un equilibrio in modo tale da poter evitare l’eccessiva consumazione di cibi acidi.

Vediamo in particolare di quali cibi si tratta.
1.Carni grasse, pesce e crostacei, salumi e affettati, uova, formaggi.
2.Prodotti da forno e di pasticceria, pizza, cereali e pasta.
3.Caffè, tè, cioccolata, cacao.
4.Fritti, alcolici, birra e bibite gassate.
Nello specifico però, tutti i latticini e i loro derivati sono prodotti acidi in particolar modo il formaggio fuso, i formaggi freschi e bianchi, quelli stagionati o fermentati, la panna, il burro ma anche il latte stesso.

Anche i cereali sono alimenti tendenzialmente acidi, con l’eccezione di miglio, quinoa e amaranto; bisogna citare grano, mais, frumento, avena, segale, orzo, riso e l’acidità aumenta soprattutto se vengono sottoposti a processi di raffinazione.