Anche i gatti possono prendere il covid: state attenti!

Dopo poche segnalazioni di gatti positivi al coronavirus, uno studio condotto in Cina conferma che i gatti sono suscettibili al Sars-Cov-2. Ma non sono un pericolo per i loro padroni. La probabilità più alta è che il proprietario contagi il gatto baciandolo o anche condividendo il proprio cibo e non viceversa. Il rischio per noi rimane il contagio tra esseri umani.

I primi casi sono stati riscontrati in Europa, precisamente in Belgio. Un gatto è stato infettato dalla sua padrona malata, certezza che si ha dagli esami condotti. I quali hanno dimostrato che l’animale è stato contagiato da Sars-Cov-2. Uno degli ultimi casi, ma non ancora accertati, riguarda la possibile positivizzazione di alcuni felini degli zoo negli Stati Uniti.

Una ricerca consiglia a chi possiede gatti di tutelare la loro salute rispettando soltanto delle piccole precauzioni. Come: evitare di farsi leccare, evitare di condividere il nostro cibo, lavarsi accuratamente le mani prima e dopo averli accarezzati e cercare di non farli salire su letti e poltrone. Infine, se dovessimo contagiarci, dovremmo tenerci distanti dal nostro gatto il più possibile. Dovremmo considerarlo come un vero e proprio soggetto che rischia di essere contagiato da Sars-Cov-2.

Quindi anche i gatti possono essere contagiati. Per quanto riguarda i sintomi anche i gatti manifestano febbre e debolezza. Ma vi sono dei sintomi che manifestano soltanto loro per esempio: aggressività, difficoltà a muoversi oppure problemi con la coordinazione. Potrebbero anche riscontrare patologie più gravi come quelle oculari, o anche respiratorie, e rigonfiamento dell’addome (casi rari)

Non appena si nota uno di questi sintomi bisogna portare il micio dal veterinario, il quale cercherà di intervenire nel migliore dei modi, prescrivendogli una terapia. Ci tengo a ribadire che per quanto ne sappiamo attualmente il contagio di un animale non rappresenta un pericolo per l’essere umano. In caso di contagio, suggeriamo sempre do rivolgersi sempre al vostro medico di fiducia.