Tutti i benefici del tonno in scatola: ecco la lista

Il tonno sott’olio o in scatola viene generalmente preparato con il tonno albacares o “pinna gialla”, un pesce d’acqua salata che appartiene al genere Thunnus e alla famiglia Scombridae. Per realizzare questo alimento, di solito vengono usati parti del muscolo e frammenti del pesce, che dopo essere stato pescato viene accuratamente pulito, cotto in acqua, sgocciolato, inscatolato aggiungendo dell’olio e sterilizzato.
Il tonno pinna gialla si trova in quasi tutti i mari caldi del pianeta ma in particolare nell’Atlantico meridionale nel Pacifico occidentale, nel mar Caraibico, nell’oceano Indiano e lungo tutte le coste portoghesi dell’Atlantico.

Il tonno in scatola è un alimento molto consumato per la sua praticità in cucina, adatto infatti a preparare piatti impegnativi ma anche veloci aperitivi sfiziosi improvvisati all’ultimo minuto. Il tonno è ricco di vitamine e minerali tra cui troviamo tiamina, riboflavina, vitamina A, sodio, ferro, potassio, fosforo e niacina.

Ma che benefici ha il tonno in scatola?
Questo alimento è una fonte economica di acidi grassi omega 3. Queste ottime sostanze aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e a tenere sotto controllo i trigliceridi e la pressione sanguigna. Gli omega 3, inoltre, hanno effetti benefici anche sulla memoria e sull’umore. Il tonno contiene però anche elevate quantità di fosforo in grado di promuovere il corretto sviluppo delle ossa e dei denti. E’ importante dire che questo pesce ha anche un elevato contenuto di potassio ottimo per prevenire l’ipertensione.

Tuttavia il consumo del tonno in scatola è particolarmente sconsigliato a tutti coloro che assumono antitubercolari perché, contenendo istamina potrebbe causare eventi cardiovascolari ed episodi di ipertensione.
Il consumo di questo alimento è sconsigliato anche a chi soffre di allergia al tonno, nonostante il tonno in scatola dovrebbe essere meno allergenico di quello fresco; in generale questo pesce, essendo un predatore di grandi dimensioni, ha maggiori probabilità di contenere mercurio: per tale ragione è consigliabile dunque non assumerne quantità eccessive.