Il modo corretto di consumare il tonno in scatola: incredibile.

Il tonno è un alimento che viene utilizzato come ingrediente per tantissime ricette veloci e molto gustose. Un esempio buono è dei buoni spaghetti con le olive nere, della pasta al forno, delle polpettine oppure pomodori farciti.
E’ un alimento particolarmente consumato dagli italiani proprio per la sua praticità, versatilità e facilità nel riporlo all’interno dei cassetti della cucina.

Tonno in scatola

Il tonno in scatola, pur essendo conservato appunto in lattina, si conserva inoltre molto bene e mantiene il suo buon sapore che comunque potrebbe cambiare da marca a marca.
Il cambio di sapore è sicuramente dovuto ai diversi tipi di conservazione adottati dalle aziende dato che alcuni utilizzano olio d’oliva , altri acqua o acqua e sale.

In ogni caso il tonno in scatola non è soltanto buono ma è anche un’ ottima fonte di nutrienti di cui fanno parte il potassio e il ferro; e grazie alle sue basse calorie viene perfino utilizzato da molte persone nelle diete.
Ovviamente si consiglia sempre un uso moderato che prevedere di mangiarlo al massimo un paio di volte a settimana. Questo per la quantità di mercurio contenuto in esso.

Ma qual è il modo corretto di consumare tonno?

Sicuramente il metodo corretto è l’anti-spreco! A cosa mi riferisco? All’olio d’oliva utilizzato nel tonno in scatola che è un alimento buono da utilizzare come condimento o come ingrediente in tantissime preparazioni.
Una nuova ricerca attesta che l’olio contenuto nella lattina mantiene intatto l’aroma, il sapore e tutte le qualità organolettiche. Non solo, acquisisce dal pesce alte percentuali di omega3 e di Vitamina D.
Scartare questo olio sarebbe quindi un vero peccato.

Il tonno in scatola è forse l’alimento anti-spreco per eccellenza. Il problema è che l’olio presente nella scatoletta anche se mantiene buone caratteristiche organolettiche ed è ricco di Vitamina D e omega3, si butta spesso come se fosse uno scarto.