Tutti i pro e i contro del caffè: ecco perché bisogna stare attenti

Tra le numerose proprietà del caffè certamente la più rinomata è la caffeina. I suoi effetti mirano sulla capacità di concentrazione, di riattivazione delle energie fisiche e mentali e sulla facoltà di memorizzazione. Riesce perfino a diminuire il rischio di sviluppare diabete alimentare e a quello di posticipare l’insorgere di malattie degenerative a carico del cervello. La caffeina è una sostanza psicoattiva dalle proprietà importanti, che favorisce l’azione di alcuni neurotrasmettitori come la dopamina e impedisce l’azione di altri come l’adenosina, che ha effetto inibitorio.

L’effetto stimolatorio e tonico di questo cibo è riscontrabile anche nella funzionalità nervosa e cardiaca, nonché sulla secrezione gastrica. La caffeina ha un effetto termogenico perché è in grado di innalzare il consumo delle calorie bruciate dall’organismo ed ha un leggero effetto anoressizzante che aiuta a ridurre lo stimolo dell’appetito.
Molti prodotti dimagranti a base naturale contengono infatti caffeina ma bisogna fare attenzione perché se si consuma già un buon quantitativo di caffè, questi risultati potrebbero essere minori rispetto a chi non ne ha mai assunto.

Le vitamine

Tra le altre sostanze nutritive del caffè dobbiamo, però, ricordare anche la presenza di vitamine e minerali; tra cui potassio e magnesio che sono utili all’apparato cardiocircolatorio.  Risulta notevole anche l’apporto di vitamine del gruppo B, come la B2 che è funzionale agli occhi e alla pelle e la vitamina B3 che mantiene in buona salute il sistema nervoso. Il caffè fa bene al cervello, come nel caso di condizioni di carenza di sonno. I benefici per il cervello riguardano anche chi è affetto da malattie degenerative come il morbo di Parkinson. Pare inoltre che tra gli anziani che consumano caffè, l’insorgenza dell’Alzheimer ritarda da 2 a 4 anni rispetto chi non ne consuma.

La pressione arteriosa

Tuttavia la capacità del caffè di stimolare la secrezione gastrica può essere nociva all’apparato gastrointestinale ed è anche associato all’aumento della pressione arteriosa. Anche nelle persone completamente sane l’uso di questa bevanda può portare a sbalzi di pressione. Non solo, provoca anche tremori e tachicardia in aggiunta alla riduzione dell’assorbimento di calcio e ferro. Perfino la capacità di migliorare la resistenza al sonno, può diventare nociva per quelli che soffrono di alterazione dei ritmi cardiaci. Il caffè ha infatti, un effetto ansiogeno che può sforare in insonnia.